Il ruolo del cibo nel cinema

Il cibo nel cinema ha sempre rivestito un ruolo importante e che spesso è stato rivelatore di tradizioni e culture a confronto; molti registi hanno scelto il tema “cibo” per raccontare quindi non solo storie ma per condurre a riflessioni; Alfred Hitchcock considerava il cibo come puro piacere e appagamento mentale, Woody Allen lo mescola a sesso, giochi linguistici e ironia o ancora Ferzan Özpetek lo considera vita.

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L’ ITALIA PREMIATA ALL’ ESTERO.

Nel momento in cui un film italiano, un film che è più una pietra rara che altro, non riceve i favori del nostro pubblico, è destinato “magicamente” a spopolare all’estero, a diventare una moda e a vincere tutti i premi più prestigiosi in circolazione. La bandiera di questo paradossale filone tutto italiano è sicuramente il felliniano 8 1/2.

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Amadeus, talento divino.

Il film del 1984 di Milos Forman, regista di Qualcuno volò sul nido del cuculo, è tratto dal capolavoro teatrale del commediografo Peter Shaffer che propose sui palcoscenici mondiali il dramma ripreso dalla leggenda ormai divenuta popolare, proveniente dalla fantasia di Puskin, secondo la quale l’assassino di Mozart fu il compositore italiano Antonio Salieri.

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ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Le trasposizioni cinematografiche dei romanzi di Jane Austen riscuotono sempre gran favore affascinando il pubblico di tutte le età. Questo fa si che le produzioni inglesi impieghino tutte le loro forze per affiancare alle parole della scrittrice, cast con budget stellari, sceneggiature impeccabili, registi affermati e meravigliose colonne sonore. Una delle trasposizioni meglio riuscite degli ultimi anni è quella di Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright, 2005. Tra gli elementi di successo del film c’è sicuramente la colonna sonora, che ricevette anche la nomination agli Oscar, curata dal compositore italiano Dario Marianelli, il quale vinse la statuetta due anni dopo, sempre grazie allo stesso regista, con il film Espiazione.

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TRAILER MON AMOUR! Prossimamente nella sale “la potenza del trailer”.

Il momento dell’uscita di un trailer molto spesso e soprattutto recentemente, ha quasi la stessa importanza dell’uscita del film che pubblicizza. Quante volte ci siamo ritrovati nel buio della sala ad attendere di vedere il trailer del film che tanto attendiamo? O i sospiri di gioia nel vederlo? Considerati come una nuova forma d’arte, ne ripercorriamo qui la storia e l’evoluzione.

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The eternal sunshine of the spotless mind

I versi della poesia di Pope aprono una delle scene più belle della storia del cinema, ma a causa di una terribile traduzione del titolo in italiano, purtroppo non tutti riescono a collegare i versi del poeta all’interno del panorama cinematografico. Il film in questione è The eternal sunshine of the spotless mind diretto da Michel Gondry, 2005, in Italiano Se mi lasci ti cancello.

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Dracula Untold

Il film, diretto da Gary Shore e prodotto dalla Universal Picture, ripercorre la nascita del personaggio leggendario di cui ne ha scritto Bram Stoker. Il conte Vlad III di Valacchia, che nel film è invece principe romeno, è interpretato da Luke Evans: nel pieno coinvolgimento della guerra contro i turchi, il principe Vlad, constatata la netta superiorità dei nemici, stringe una sorta di patto con il “diavolo” per proteggere la sua famiglia e il suo regno dalla minaccia turca; tale patto lo porta a diventare Dracula.

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Made of limestone

Quando giorni fa pensavo al film da trattare in questo numero, mi sono resa conto che in mente avevo altro, non riuscivo a scegliere un film a causa di un documentario che mi era entrato in testa e non riuscivo a liberarmene, per due motivi in particolare: da un lato perché a pochi giorni prima della mia partenza per l’Inghilterra, mi aveva indotta ad una serie di riflessioni sulla mia terra e su ciò che stavo lasciando; dall’altro perché l’ho trovato semplicemente e sinceramente bello.

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Visual Poetry

Baz Luhrmann è il regista che rende in immagini spettacolari le sue intenzioni altrettanto spettacolari. Ci ha abituati a un certo tipo di immagini e insegnato, cinematograficamente parlando, da Romeo + Giulietta a Moulin Rouge, che non esistono limiti all’immaginazione: quello che si manifesta nella sua testa deve essere concretizzato, rende tutto possibile. Il Grande Gatsby proprio a causa della ricchezza delle immagini, della loro “pienezza”, nel 2013 fu accolto gelidamente all’apertura del festival di Cannes.

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Bat-Evoluzione cinematografica del costume del supereroe

Gran parte del fascino che il personaggio cinematografico di Batman opera sullo spettatore probabilmente non è tanto quello di essere un super-eroe, ma un uomo più o meno ordinario (se non per il fatto di essere estremamente ricco e facoltoso) che fa cose straordinarie. Tanto si è detto sul suo personaggio e sui film a lui dedicati, vorrei soffermarmi in questa sede quindi su un aspetto che trovo interessante: l’evoluzione del suo costume nelle tre versioni cinematografiche.

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American Horror Story: ASYLUM

L’ospedale psichiatrico Briarcliff è il luogo d’azione dell’ex SS il dottor Arthur Arden. Attraverso i suoi empi esperimenti si è tentata un’analisi del personaggio in relazione al contesto e alla sua interazione con i rappresentanti della religione e della scienza all’interno del manicomio, inserendo le vicende dei pazienti e dei loro aguzzini nel contesto sociale degli anni Sessanta in America.

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