Brooklyn – melting pot e melodramma

Brooklyn, il film di John Crowley distribuito da Fox Searchlight candidato a 3 premi Oscar tra cui Miglior Film, cerca di descrivere, attraverso la storia di Eilis Lacey (Saoirse Ronan), il panorama socio-culturale di una Brooklyn anni ’50. Adattamento del romanzo di Colm Toibin, Brooklyn narra la storia di Eilis Lacey, una giovane ragazza irlandese che ha subito il fascino dell’American dream, per cui ogni uomo (o donna) può costruirsi il proprio futuro.

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La storia degli effetti speciali – The History of FX

Un viaggio nella storia del cinema e degli effetti speciali.

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Holocaust media exposition

Ieri, 27 Gennaio, era il giorno della memoria ovvero quella data deputata a ricordare tutti coloro che sono stati deportati, le vittime, della follia di pochi. L’uccisione di migliaia di ebrei è un evento storico così importante da aver cambiato il modo stesso di percepire la vita e la morte, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, così come ha aperto un lungo dibattito morale su ciò che l’immagine potesse rappresentare o meno. Uno dei maggiori studiosi del “cinema dell’olocausto”,

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Eva. Passato, presente e futuro.

Cercando di studiare la relazione tra la spettatrice e il film di fantascienza, mi sono interrogata e concentrata sui film che presentano figure maschili che procreano (i vari scienziati che creano la vita), figure femminili mostruose (la Madre di Alien), l’assenza totale della figura femminile, ma anche in giovani figlie femmine Un film che ha destato il mio interesse è stato Eva.

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Loin des hommes

Il cinema come il romanzo è un bacino immenso di storie e stili, è senz’altro difficile orientarsi se non avessimo aristotelicamente tentato di ordinare contenuti e forme in categorie. In pratica si tratta di estrapolare dei minimi comun denominatori capaci di stabilire un canone, che con grande sconcerto di molti, sono spesso definiti dalle eccezioni, da ciò che nella categoria non può rientrare.

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La Francia si racconta

Molti i film francesi (esattamente 19) presentati alla 71esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, tra cui Terre battue di Stéphane Demoustier, Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte, 3 coeurs di Benoit Jacquot, Les nuits d’été di Mario Fanfani. Questi quattro film, il primo e il quarto opere prime, il secondo e il terzo i nuovi film di già noti registi, trattano tutti il tema della famiglia, anche se in modi differenti.

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Planes 2 al GFF

Giornata intensa d’apertura per il Giffoni Film Festival. Durante l’incontro dei giovani giurati con PIF, noi della stampa ci rechiamo nella sala conferenze per incontrare il regista e il produttore di Planes 2, il nuovo film Disney in uscita a fine agosto. Bobs Gannaway ha l’aria del bambinone cresciuto che gioca ancora con trenini, macchinine e ovviamente aeroplanini e il giovanissimo Farrell Barron ha l’aria ancora sognante di qualcuno non troppo contaminato dal sistema hollywoodiano. Insieme ai due ospiti internazionali, vi sono anche i doppiatori italiani.

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Bates Motel

Ci sono delle volte in cui si inizia a guardare una serie tv senza pretese e aspettative. È questo il caso. Non potevo/volevo aspettarmi nulla da una serie che richiama così esplicitamente uno dei capolavori indiscussi come Psycho di Alfred Hitchcock. Bates Motel è un titolo che potrebbe sembrare azzardato se non si “rispetta” il pubblico: i personaggi di Psycho sono entrati nella memoria collettiva contemporanea grazie a differenti elementi, a partire dalla magistrale (come di consueto) regia alla possente colonna sonora di Bernard Hermann, alla famosissima scena della doccia che viene continuamente ricordata da parodie e cartoni animati

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Pinocchio e gli uomini meccanici contemporanei

Nella mia tesi di laurea Generazioni cyborg nel cinema di fantascienza, ho cercato di mostrare come i robot avessero un ruolo centrale nella costruzione della famiglia nucleare tradizionale (padre-madre-figlio per intenderci). Dopo aver passato in rassegna una serie di film a partire da Der Golem, mi proposi di giungere al cinema di fantascienza contemporaneo. Da qui ho preso in analisi due film in particolare: Bicentennial Man di Chris Columbus del 1999, basato sull’omonimo racconto di Isaac Asimov e sul romanzo Robot NDR-113 e A.I. – Artificial Intelligence di Steven Spielbger tratto anch’esso da un romanzo di Asimov.

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Lotte. Dinamiche di intersezione tra “genere” e “razza” attraverso il triangolo affettivo di una “piccola soldatessa”.

Il materiale filmico è uno strumento diretto ed efficace per arrivare a comprendere l’evoluzione dei concetti di genere, razza e sessualità come categorie di analisi sociale: esso è, quindi, utile per poter mettere in discussione con maggior consapevolezza quella chiave di interpretazione del mondo che si affida al “determinismo biologico”. Mascolinità/femminilità, razza e classe in quest’ottica deterministica si propongono di spiegare il “sociale” attraverso il “naturale”, creando rapporti associativi tra i comportamenti culturali, sociali, psicologici e i

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….per le “Cenerentole” contemporanee: Vivien, Amelia.

Ci sono film che penso possano essere visti in qualunque momento, visti e rivisti, perché in un modo o nell’altro ci commuovono, ci ispirano, toccano le corde della nostra essenza. Per quanto fossero per me suggestive le immagini di LotR, ho deciso oggi di parlarvi di Pretty Woman, un film che racchiude l’essenza dell’idea dell’amore degli anni ’90, un film diventato cult per qualunque ragazza, di qualunque età. Il film racchiude la perfetta storia d’amore, impacchettata come solo Hollywood sa fare, per la generazione dei nostri genitori, storia archetipica che ripropone ancora una volta il tema del principe azzurro che salva la principessa dalla torre.

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12 Years a Slave. Schiavitù, Olocausto e crimini contro l’umanità

Attorno all’ultima pellicola di Steve McQueen 12 Years a Slave (2013) si è ormai scritto e discusso a lungo. C’è chi ha considerato il film come una grossa operazione commerciale; chi lo ha innalzato a ennesimo capolavoro del regista britannico; chi lo ha invece frettolosamente liquidato sostenendo il fatto che il talentuoso McQueen stia già scialbamente perdendo la potenza e la novità dimostrata appena sei anni fa, in occasione dell’uscita di Hunger (2008). Comunque la si voglia considerare, da quando è approdato al cinema, McQueen ha inevitabilmente diviso. Tra estimatori e detrattori.

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La nascita del cinema

Pensare alla storia fa sempre un pò paura anche quando si tratta di storia del cinema. Chiunque è soggetto alla ricezione di immagini in movimento anche se di tipo differente. Per quanta poca familiarità si abbia col mezzo cinematografico è inevitabile ormai conoscere e comprendere il suo linguaggio, nessuno si trova infatti in difficoltà a dare significato alle immagini in movimento legate tra loro dal montaggio. Questo dipende dal lungo retaggio e dal bombardamento di immagini caratterizzanti la nostra epoca. Il cinema contemporaneo non dimentica la lunga tradizione della storia del cinema e vedremo come con tre film in particolare, quanto si riflette oggi sulla tradizione dello spettacolo e sul cinematografo.

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Il genere Horror dal cinema alla televisione

Vi sono poi dei casi particolari come quelli in cui ci riuniamo con i nostri amici per vedere un film horror. La particolarità è data dal genere. Difficilmente ci si può spiegare perché piaccia il genere horror. In fin dei conti si gioca sempre sugli stessi cliché (il più delle volte stereotipati), raramente si prova paura, o si assiste a un racconto con una trama coinvolgente. Per quanto concerne il discorso sulle trame Polti afferma che in generale sia impossibile costruire una trama originale in quanto tutte le storie si costituiscono sulla base di 36 situazioni drammatiche; ma, se in molti film riscontriamo modalità originali per raccontare sempre le “stesse storie”, l’horror ricorre costantemente ad alcuni cliché (io li chiamerei topoi) del genere.

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AHS: Murder House

Gli sceneggiatori televisivi non possono fare a meno di incontrarsi (e scontrarsi) con il lungo retaggio cinematografico che vede già agli albori del cinema la presenza di figure mostruose (da alcuni “mostri” di Méliès al dottor Caligari, a Nosferatu, Dracula interpretato da Bela Lugosi, ai capolavori di Corman e così via) a loro volta riadattate a partire da racconti e romanzi (pensiamo ad esempio al genere gotico o a scrittori come E.A. Poe o a E.T.A. Hoffmann). Già prima di produrre American Horror Story: Murder House sceneggiatori e produttori si erano cimentati in questo genere poco consono alla televisione.

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