Uno Schermo D’Acqua Per Robert Langdon – “Inferno” Ed Il Water Screen Sull’Arno

Per accogliere nel migliore dei modi l’uscita in sala di Inferno, terza trasposizione cinematografica delle avventure dell’esperto di simbologia di Robert Langdon, creato dalla penna di Dan Brown ed interpretato sullo schermo da Tom Hanks, Warner Bros. Italia ha organizzato una serie di attività ed iniziative nei luoghi più caratteristici della città di Firenze, gli stessi in cui si ambientano i momenti più tesi della pellicola diretta da Ron Howard

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Cinema E Videogiochi Si Incontrano All’Hardcore Day

In occasione dell’uscita di Hardcore, nuovo confronto del cinema con la tecnica di ripresa in prima persona dopo progetti seminali come Lady In The Lake e metafisiche pellicole che mischiano le più moderne tecnologie alla tradizione delle filosofie orientali (Enter The Void) Leone Film Group e Key Films hanno deciso di presentare il film al pubblico italiano patrocinando un’interessante iniziativa in collaborazione con il VIGAMUS – Il Museo Del Videogioco Di Roma.

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Il caso Spotlight. Come scrivere il perfetto film d’inchiesta.

Spotlight ricostruisce la vera storia di un team di giornalisti investigativi del Boston Globe che nel 2001 pubblicò un’inchiesta (600 articoli, premio Pulitzer nel 2003)

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Brooklyn – melting pot e melodramma

Brooklyn, il film di John Crowley distribuito da Fox Searchlight candidato a 3 premi Oscar tra cui Miglior Film, cerca di descrivere, attraverso la storia di Eilis Lacey (Saoirse Ronan), il panorama socio-culturale di una Brooklyn anni ’50. Adattamento del romanzo di Colm Toibin, Brooklyn narra la storia di Eilis Lacey, una giovane ragazza irlandese che ha subito il fascino dell’American dream, per cui ogni uomo (o donna) può costruirsi il proprio futuro.

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Oscar For Best Supporting Actor: Facciamo Un Passo Indietro

Ho sempre avuto la sensazione che gli Oscar al miglior attore ed attrice non protagonista fossero una sorta di pecora nera dell’Academy. Istituiti nel 1936, nove anni dopo la prima edizione della manifestazione sembrano essere, anche solo per questo, i primi premi per così dire minori della cerimonia. E’, in fondo, un riconoscimento destinato a tutti quegli attori che ricoprono un ruolo spesso da comprimario nel film (l’antagonista nei casi migliori, un personaggio minore o, più semplicemente, di contorno, di passaggio, nei peggiori) e potrebbe suonare, proprio per questo, come il più classico dei contentini (“Coraggio ragazzo…quest’anno hai vinto il campionato dilettanti, magari la prossima volta giocherai con gli adulti” sembra dire ogni statuetta all’orecchio del vincitore di turno) ma, banale dirlo, probabilmente questa doppia categoria è quella su cui si può chiacchierare di più. Tutta quella teoria che punta a voler restituire dignità a questo premio perché i premiati risultano, spesso, ben più convincenti degli attori protagonisti di turno è corretta, anzi, forse è il vero e proprio primo passo per comprendere che il puro atto di consegnare una statuetta d’oro nasconde in realtà molto più di ciò che appare in superficie. Il premio Oscar, soprattutto quello collegato a categorie minori, ha sempre funzionato come un radar utile a captare determinate tendenze, modi di sentire, derive della cultura popolare che le varie giurie che si sono avvicendate agli Academy hanno provato a concretizzare di volta in volta in un nome, in un vincitore che fosse, il più possibile, una sorta di “rappresentante” attivo dell’audience e che dunque incarnasse, con quel determinato ruolo (davanti o dietro la macchina da presa) per cui era stato premiato, le istanze di quella collettività che l’ha visto al lavoro e che ha riversato su di lui i suoi dubbi, le sue idee sulla contemporaneità, le sue istanze sulla società che la circonda. In questo senso, i due premi Oscar gemelli ai migliori attori e attrici non protagonisti non fanno eccezione e, anzi, come si diceva poco fa, ci troviamo di fronte a due delle categorie che, forse insieme solo ai premi alla miglior regia e al miglior film, davvero, ci fanno capire “dove va il cinema”. Davanti a noi c’è un iceberg con una piccola punta ed una superficie subacquea praticamente immensa, a noi, a questo punto, non rimane che scavare.

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Nomination Oscar 2016: The problem remains.

Anche quest’anno gli Academy non si sono smentiti, con tutte le produzioni Black durante il 2015, da Beast of No

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Orange is the new Black – La ricerca della Fede

[vc_row][vc_column width=”1/4″][vc_single_image image=”1572″ alignment=”center” border_color=”grey” img_link_target=”_self” img_size=”full”][/vc_column][vc_column width=”3/4″][dt_quote type=”blockquote” font_size=”normal” background=”plain” animation=”none”] Per ottenere quello che vuoi, anche se dici

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C’era una volta… Il racconto dei racconti.

Tre favole ambientate in altrettanti regni. La regina di Selvascura (S. Hayek), disperata per via della sua sterilità, riesce a diventare madre, consigliata da un negromante, grazie al cuore pulsante di un drago albino (ottenuto a caro prezzo), cotto dalle sole mani di una popolana vergine. Crescendo, il principe Elias stringe un legame sempre più indissolubile con l’amico/gemello Jonah (figlio della vergine, frutto della medesima magia che ha reso gravida la regina); la donna farà di tutto per dividerli, poiché morbosamente gelosa di quel figlio tanto desiderato. Il libertino re di Roccaforte (V. Cassel) ode una voce deliziosa provenire da una casa sotto le mura del castello e, immaginando si tratti di una bellissima giovane, le chiede invano di mostrarsi e di concedersi a lui, senza sapere, che dietro quella porta si celano due decrepite vecchie sorelle, l’ingenua Imma e la scaltra Dora. Quest’ultima cerca di sfruttare la situazione con conseguenze nefaste. Un giorno il re di Altomonte (T. Jones) cattura una pulce, che nutre e accudisce come fosse un animale domestico fino a farla diventare gigantesca, trascurando l’amata figlia Viola (la rivelazione Bebe Cave), che, una volta cresciuta, sogna di potersi sposare e lasciare il castello paterno. Per tenere la ragazza con sé il re pone un quesito, secondo lui impossibile da risolvere, a tutti i pretendenti; ma a spuntarla sarà un mostruoso orco.

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Il ritorno di un “insolito” Dante

Cosa succederebbe se Dante tornasse tra noi con l’arduo compito di creare nuovi gironi infernali per suddividere i peccatori – destinati all’inferno – del XXI secolo? Se lo è chiesto il duo televisivo tra i più irreverenti degli ultimi anni, composto da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, I soliti idioti che, con sguardo dissacrante interpretano, dal 2009, tipi umani ben definiti, esasperandone i tratti fino ad arrivare ad una comicità grottesca.

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Braccialetti Rossi…la quarta puntata

Braccialetti Rossi 2 giunge alla sua quarta e penultima puntata, prima del gran finale che andrà in onda domenica 15 Marzo alle ore 21:30 su Rai 1. Ma andiamo con ordine. Nella puntata trasmessa domenica 08 Marzo non sono mancati i colpi di scena e momenti emozionanti. Il tutto condito dalla nascita della sorellina di Davide, Allegra, che infonde speranza. Davide veste i panni del fratello maggiore, dandole consigli sulla vita che si affaccerà a percorrere, una volta diventata grande.

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Countdown per Nessuno si salva da solo

Un uomo e una donna, un matrimonio finito, una cena per decidere come far trascorrere l’estate ai loro due figli. Delia e Gaetano, protagonisti di un amore sfumato con il tempo, un amore che non è riuscito a superare gli ostacoli che il tempo stesso gli ha messo davanti. Sono lì, ai lati opposti del tavolo di un ristorante, che litigano, piangono, riflettono e, tacitamente, desiderano quel lieto fine che ormai sembra non poter più esserci per loro.

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