The Producers – la recensione

Nella storia del genere musical, dopo il grandissimo successo dei primi anni, negli ultimi 20 anni abbiamo potuto assistere a una serie successi mondiali (La La Land, Les Miserables, The Greatest Showman) e insuccessi tragici tra cui The Producers (2015).

Se l’idea di base è geniale, d’altronde dietro c’è sempre Mel Brooks, la resa è poco spettacolare e il film finisce per essere troppo statico. Eppure è un film la cui sequenza d’apertura, almeno dal punto di vista testuale, è già l’emblema del film: sempre quasi dire “stiamo per fare un flop”. Peccato che questa versione cinematografica di quello che è uno dei musical più premiato dai Tony Awards, non sia riuscito. Il musical di Mel Brooks infatti viene tutt’ora replicato a Broadway, il film di Susan Stroman passa invece abbastanza in sordina.

La trama

Un produttore (Nathan Lane interpreta Max Bialystock)ormai è in disgrazia e tutti gli spettacoli che produce sono ormai dei fiaschi. Grazie al commercialista (Matthew Broderick è Leo Bloom) e alle sue idee di “contabilità creativa”, decidono di realizzare il peggior musical di sempre per intascarsi i soldi degli investitori dichiarando lo spettacolo un flop dopo la prima sera a Broadway. Peccato che poi il risultato sia tutt’altro che un flop, al pubblico piace e i due devono pagare. Max e la sua fidanzata Ulla (Uma Thurman) riescono inizialmente a scappare, ma tornando a New York per salvare Leo, finiscono in prigione e sono costretti a realizzare un nuovo spettacolo.

Il film

Susan Stroman, coreografa, aveva già diretto lo spettacolo di Broadway e per il film cerca di mantenere lo stesso cast: infatti tornano Nathan Lane e Matthew Broderick nei loro stessi ruoli. Si aggiungono qui volti noti come Uma Thurman, Will Ferrell e Roger Bart. Costumi splendidi, scenografia nostalgica, Susan Stroman mette insieme molti elementi in modo funzionale, purtroppo manca sempre qualcosa, probabilmente la staticità della macchina da presa, tutto troppo fermo.

 

 

Gabriela Primicerio

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Gabriela Primicerio

Laureata alla Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche, ha conseguito il diploma di Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva presso la Luiss. Costantemente in cerca di nuove sfide professionali.