La musica fa vedere senza bisogno di parole

Come “La La Land” ha saputo unire musica e cinema. 

Il rapporto, che lega la musica al cinema, è qualcosa di più profondo di un semplice abbinamento tra le due arti. La musica riesce a far vedere senza bisogno di parole, potenziando e completando l’immagine in movimento. A conferma di ciò lo stesso Leone, in un’intervista rilasciata alla rivista Bianco e Nero nel 1971, commentava: “Un’altra dimensione principale del film è la musica, perché io attraverso la musica posso esprimermi, è come un’onda di sentimenti che avvolge i personaggi che non sono mai esteriori e che non si lasciano mai andare ad un romanticismo ostentato, ma che pure hanno un sentimento, sentimento spesso sconosciuto anche a loro stessi, ma che esiste, e data la sua irrealtà, non può essere rappresentato che dalla musica”.

Possiamo ritrovare questa altra dimensione dei film nella scena finale di La La Land. Il film, scritto e diretto da Damien Chazelle, racconta la storia d’amore tra un musicista jazz (Ryan Gosling) e un’aspirante attrice (Emma Stone). Durante la loro relazione, Sebastian aveva raccomandato a Mia di imparare a vedere il jazz. 

L’ultima scena, ambientata 5 anni dopo la fine della relazione tra i due protagonisti, incarna appieno il titolo del film, che, ispirato alla città di Los Angeles, rimanda al mondo dei sogni e ad eventi che avvengono fuori dalla realtà. Infatti, nella sequenza finale, Sebastian è nel suo Club, saluta il pubblico e, prima di cominciare a suonare, si accorge della presenza di Mia. Appena parte la musica familiare, composta e orchestrata da Justin Hurwitz, il tempo si ferma per quasi 8 minuti. E, grazie al profondo legame tra la musica e la storia di Sebastian e Mia, il jazz assume una funzione drammaturgica, ricreando gli stati d’animo, le passioni e le sensazioni dei protagonisti. Il tutto contornato da immagini in movimento che, omaggiando i classici degli anni cinquanta e sessanta, creano un trailer di vita parallela, in cui Sebastian e Mia mettono da parte le loro passioni in nome del loro amore. 

Il finale, romantico e nostalgico, lascia intuire che, nonostante la storia d’amore tra i due protagonisti sia finita, tramite la musica, la loro relazione continuerà a rivivere nei loro e nei nostri sogni, proprio come fosse un romantico e meraviglioso musical a cui ripensare, riprovando la stessa gioia e le stesse emozioni, per il resto della vita.

Francesca Cangini

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