Interconnessioni tra cinema e musica

Il caso de The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro

Quando Alessio Baronci, il nostro Caporedattore, ha parlato con me del nuovo numero di questo bimestrale chiedendomi di fare un articolo, immediatamente mi venne in mente il film The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro. Questo film non ha avuto un particolare successo, ho chiesto a diverse persone che ne pensassero e la risposta è quasi sempre stata “sono legato allo Spiderman di Tobey Maguire”. Mi è sempre dispiaciuta questa risposta perchè ritengo questo film geniale, più del primo capitolo del reboot della saga. A prescindere dall’aderenza del personaggio al fumetto e altre questioni in cui non ho intenzione di addentrarmi in questo momento, vorrei focalizzare l’attenzione sulla colonna sonora del film. Qui abbiamo una commistione di artisti decisamente non indifferente: Hans Zimmer che firma insieme a The Magnificent Six, una sigla coniata per indicare Pharrell Williams, Johnny Marr, Michael Einziger, Junkie XL, Andrew Kawczynski, Steve Mazzaro. E se c’è chi afferma che questa colonna sonora pecchi perchè le canzoni non rimangono impresse come ad esempio può farlo This is me di Kesha per il film The Greatest Showman (2017), io non sono di questa opinione.

Mi pare che la colonna sonora di The Amazing Spiderman 2 (che d’ora in poi abbrevierò con AS2) sia invece un ottimo esempio di come la musica, i videoclip e il cinema stiano ogni giorno più fondendosi in un linguaggio nuovo.

Un po’ di storia…

Se pensiamo a quando nacque il cinema, ricorderemo i primi film dei fratelli Lumiere e di George Meliés. In questi film avevamo un accompagnamento musicale live poiché la pellicola non aveva ancora la possibilità di incidere una traccia audio sincronizzata al video. In questo caso la colonna sonora già andava a modulare lo stato d’animo dello spettatore con la diversificazione dei temi musicali. E infatti qui potete vedere lo stesso film con due accompagnamenti musicali ben diversi tra loro.

Allo stesso modo succedeva con i film di Meliés. Il vitaphone introdusse il modo di sincronizzare una traccia audio alla pellicola, ma solo nel 1906 ci fu la prima vera e propria colonna sonora. La tecnica si affina e viene presentato Intolerance di Griffith in versione sonora nel 1929, 13 anni dopo l’uscita del film, grazie al movietone. Intanto in Europa venne sviluppato un sistema diverso per sonorizzare L’angelo azzurro (1930). Il primo film sonoro viene però considerato  Il cantante di Jazz del 1927 e solo nel 1942 abbiamo il primo film sonoro stereofonico: Fantasia della Disney. Qui abbiamo il primo vero esempio di come la colonna sonora influenzi le immagini cinematografiche. Ad esempio nello spezzone del film che vi propongo, vediamo la danza degli ippopotami a tempo sulla famosa “Dance of the Hours” qui eseguita dalla Philadelphia Orchestra.

Questo esperimento della Disney ebbe così tanto successo soprattutto a livello culturale, che nel dicembre 1999 ne venne proposto un “seguito” con Fantasia 2000. 

 

E i videoclip?

Lasciando da parte lo sviluppo delle tracce sonore, passiamo un attimo ai videoclip. Si considera Dame si do bytu il primo videoclip della storia (1958) con nette influenze dal cinema tedesco della repubblica di Weimar in un contesto televisivo-teatrale. Il videoclip negli anni diventa un campo dove la sperimentazione visiva può compiere grandi passi. Epocale è Video Killed The Radio Star dei The Buggels che vede un montaggio psichedelico a tratti con diversi effetti grafici ed effetti speciali girati dal vivo.

Facendo un grandissimo salto in avanti, arrivando al 2006, ci imbattiamo nel videoclip di Bones dei The Killers, girato da Tim Burton. Vediamo qui come le influenze burtoniane derivanti dalla storia del cinema entrino in gioco con la modernità del linguaggio musicale per il piccolo schermo.

Per approfondimenti sulla storia del sonoro prego visitate il sito Offscreen.

Quindi cosa c’entra The Amazing Spiderman 2?

Prendiamo qualche scena direttamente dal film così ne possiamo parlare con cognizione di causa e anche chi non dovesse aver visto il film può capire a cosa mi riferisco.

Nella prima scena di combattimento tra Electro e Spiderman vediamo come la musica di Hans Zimmer si fonda alla perfezione con sonorità elettroniche che caratterizzano il villain. La Electro Suite (clicca sul link per ascoltarla, è un ottimo sottofondo per l’articolo!) è infatti un meraviglioso esempio di come la musica possa restituire a uno spettatore attento molte caratteristiche di un personaggio. Tralasciando l’ovvietà (la scelta della musica elettronica per un personaggio “elettrico”), la suite ci trasmette forza, determinazione, ma allo stesso tempo un po’ di confusione. Le vocalità di sottofondo ci trasmettono il delirio e la “paranoia” del personaggio, le varie ripetizioni la perseveranza.

Invece nel secondo scontro, è il film a tendere più verso un videoclip lasciando che il montaggio danzi sul tema musicale grazie anche a un personaggio che si presta molto bene a questo tipo di “coreografie aeree”. Andate a questa parte della clip: 1.23. Interessante come anche Spiderman dica “I hate this song”. Tutto torna!

D’altra parte anche nel videoclip di Alicia Keys di It’s On Again dal film AS2 è un grande esempio di contaminazione di generi musicali e video. Immagini da video musicale, storytelling da video musicale e…clip del film. La trasmedialità che il film cerca è chiara e mi sembra un ottimo esempio dal punto di vista linguistico per come risolvere il problema appunto del racconto su media diversi.

Ora potrete rivedere il film con occhi diversi.

 

Gabriela Primicerio

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Gabriela Primicerio

Laureata alla Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche, ha conseguito il diploma di Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva presso la Luiss. Costantemente in cerca di nuove sfide professionali.