Vi presento Christopher Robin – la recensione

Il film su Christopher Robin e il suo amico Winnie The Pooh

Esce al cinema il 3 gennaio prossimo il film che narra la storia di Winnie The Pooh e del suo creatore A.A. Milne. Il regista Simon Curtis, già avvezzo alla regia di biopic come Woman in Gold e Marilyn, riesce a ricreare la durezza del trauma post bellico che si trova a vivere il protagonista in una sorta di mash-up dai toni caldi e dall’atmosfera velata fatta dei sogni e della spensieratezza del figlio Christopher. La creazione del celebre orsacchiotto è, però, solo una scusa per raccontare l’universo post bellico, il trauma del ritorno, il modo in cui si sopravvive al dolore della guerra e a come un padre di famiglia viene re-inserito in un contesto familiare.

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Infatti il rapporto con la moglie Daphne (Margot Robbie, Suicide Squad) è sempre burrascoso e complesso, quello col figlio Chirstopher nasce freddo per poi unirsi (guarda caso proprio quando la moglie Daphne lascia i due maschietti momentaneamente soli), quello con la società di rottura totale. Nella natura, ovvero nel recupero del legame tra l’essere umano e la Terra, è il luogo deputato al recupero di una integrità psico-fisica e alla libertà di espressione creativa di Milne. Un film sicuramente interessante per un pubblico più adulto che non deve farsi ingannare dal tono un po’ troppo fiabesco delle immagini del trailer, ma deve concentrarsi piuttosto sulla distribuzione, Fox Searchlight (una sorta di garanzia di qualità) e sul genere. Nonostante tutto ciò il film riesce ad essere chiaro e godibile anche per un pubblico di più piccoli che possono essere trascinati al cinema dai genitori senza troppe difficoltà.

La Redazione

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