RomaFF12 – The Place

Dopo il successo straordinario di Perfetti Sconosciuti, il nuovo film di Paolo Genovese, scelto come film di chiusura alla Festa del Cinema di Roma, non poteva che avere delle aspettative molto alte. Ebbene queste aspettative non solo sono state rispettate a pieno ma sono state anche superate.

The Place continua sulla scia dei film che puntano completamente sulla sceneggiatura, dove tutto si gioca sui dialoghi e le scene si svolgono in pochi ambienti.

In questo caso l’ambiente è ridotto a un unico bar, anzi un unico tavolo che diventa il centro di un via vai di persone che si siedono sempre di fronte a un uomo, interpretato da un eccezionale Valerio Mastandrea, di cui non sappiamo nulla.

Costui promette alle persone che si siedono al suo tavolo di esaudire il loro più grande desiderio a patto che loro compiano un’azione in cambio.

In sostanza il film ruota intorno alla grande domanda che attanaglia ogni essere umano e cioè fino a che punto saremmo disposti a spingerci per ottenere ciò che vogliamo?

The Place in realtà è un non luogo, forse un possibile subconscio o un universo onirico, in cui i personaggi si mettono a nudo con questa entità e cercano di capire fino a dove si possono spingere per ottenere i propri sogni.

La figura di Mastandrea non sembra quella di Satana o di Dio ma più quella di una guida brutale che fa fare ai protagonisti un percorso di conoscenza inconsapevole del proprio io.

Questa guida prende continuamente appunti sui propri “clienti” su una strana e anacronistica agenda dalla quale legge anche i compiti che i protagonisti sono costretti a fare per veder realizzato il proprio desiderio.

Per tutta la durata del film si può solo immaginare come vengano messi in atto i compiti dai vari protagonisti attraverso i loro racconti. Lo spettatore non esce mai dal bar.

Un film senza cambiamenti di ambientazione e con inquadrature ridotte al minimo sarebbe insostenibile se non fosse supportato, e in questo caso lo è, da una sceneggiatura perfetta.

I dialoghi non sono mai scontati e raggiungono un grado di intensità e la tempo stesso di brutalità che tolgono il fiato.

Nulla sarebbe possibile senza un cast eccezionale (Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Ferilli, Vinicio Marchioni, Silvio Muccino, Alessandro Borghi, Rocco Papaleo, Silvia D’Amico, Giulia Lazzarini e il già citato Valerio Mastandrea) che mantiene sempre un ritmo altissimo e una recitazione pazzesca. Non vi è un singolo personaggio che non venga definito nel profondo, che venga considerato meno degli altri, è come un lavoro corale dove però ogni singolo componente ha le proprie caratteristiche ben riconosciute e il proprio spessore. Ognuno è riconoscibile ma nessuno prevale sull’altro.

Interessante come il film non dia troppa importanza a ciò che i protagonisti fanno ma a quali sentimenti percepiscono mentre lo fanno. Non è importante il raggiungimento dell’obiettivo finale ma il viaggio tormentato che compiono i personaggi nel raggiungerlo e che può portare a conclusioni impreviste.

Ogni volta che un personaggio si presenta al tavolo della “guida”, quest’ultima gli chiede di raccontare nel dettaglio i progressi che ha compiuto per incoraggiarlo ad andare a fondo nelle cose, a non dare nulla per scontato.

Il messaggio in questo caso è molto chiaro e cioè che le scelte nella vita bisogna sempre farle considerando tutte le possibilità senza superficialità perché molto spesso con una maggiore consapevolezza possono mutare anche i nostri desideri.

A volte esaminando con attenzione ci si può rendere conto che ciò che appare come un desiderio irrinunciabile testimonia in realtà un’evasione da una problematica interiore o emotiva che non si vuole affrontare.

Inoltre ognuno di noi ha un lato oscuro e in questo film si cerca di capire come vi siano svariati modi per affrontarli o conviverci.

The Place è un film capace di stupire dall’inizio alla fine senza bisogno di alcun effetto speciale e conferma quanto Paolo Genovese sia ad oggi uno dei registi italiani più particolari e innovativi.

Silvia Festini Battiferro

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