RFF12 – Cuernavaca | Alejandro Andrade Paese

Cuernavaca di Alejandro Andrade Paese, presentato alla Festa del cinema di Roma, narra di come il giovane protagonista riesca a superare alcune grandi avversità della vita. Un giovane ragazzo con genitori divorziati si trova a lasciare Città del Messico per andare a Cuernavaca quando la mamma muore durante una rapina. Andato lì per riconciliarsi con il padre, si trova invece a dover instaurare una relazione con la nonna paterna appena conosciuta, la figlia-zia con sindrome di down e con uno stile di vita completamente diverso dal suo. Invece di andare a scuola, Andy (Emilio Puente), inizia a dare una mano con le faccende di casa: aiuta i giardinieri ed instaura un legame con il più giovane di loro e impara a fare le marmellate per la piccola azienda familiare. Arrivato qui senza nulla se non un videogame portatile, indossa da subito i panni del padre, di quando questi era giovane, ma, essendo un ragazzo, non acquisisce un ruolo di rilievo nella nuova famiglia. Nonostante si metta nei guai, nonostante voglia trovare suo padre e faccia qualunque cosa pur di poter parlare con lui, proprio quando ci potrebbe essere una svolta, questi torna e tutte le dinamiche devono nuovamente equilibrarsi. Nonostante il film possa avere degli spunti interessanti, i continui rimandi ai sogni di Andy non fanno che rallentare ancor di più un ritmo quasi inesistente. Come molti di questi film, le opere prime spesso hanno questo problema, il nodo resta la sceneggiatura. Non ci siamo. Un altra occasione sprecata per il cinema latinoamericano. Il potenziale c’è, speriamo solo che venga presto sfruttato a dovere.

 

Gabriela Primicerio

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Gabriela Primicerio

Laureata alla Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche, ha conseguito il diploma di Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva presso la Luiss. Costantemente in cerca di nuove sfide professionali.