RomaFF12 – Hostiles

1892. L’Ovest degli Stati Uniti non è ancora stato raggiunto dalla civiltà ma dall’ipocrisia del politicamente corretto sì. Il presidente decide di concedere al capo Cheyenne Falco Giallo (Wes Studi) – tenuto prigioniero con la sua famiglia dalla fine delle guerre indiane – di tornare a morire nel territorio sacro della sua gente.

A scortare il capo morente, nel pericoloso viaggio dal Nuovo Messico al Montana, viene mandato il capitano Blocker (Christian Bale). Neanche a farlo apposta, l’ufficiale odia a morte Corvo Giallo che – in battaglia – ha ucciso e preso lo scalpo ai suoi migliori amici.

La storia diventa così un insolito road movie con una strana carovana composta da indiani e soldati, usciti sconfitti dalla stessa guerra. Sul loro cammino incontreranno la povera Rosalee Quid (Rosamund Pike) – a cui una banda di Comanches ha appena sterminato tutta la famiglia – che non avendo un alto posto dove andare, si unirà a loro.

Questo è Hostile, il film di Scott Cooper presentato alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Nella sua anteprima romana, la pellicola ha raccolto una vera e propria ovazione. Legittimo chiedersi se fosse riservata al film o alla bravissimissima e bellissimissimissima Rosamund Pike, presente in sala con un abito che visto dal vivo valeva tutti i 25 € del biglietto.

Il film vive di grandi inquadrature e interpretazioni straordinarie, senza mai andare oltre. Il racconto non sorprende mai lo spettatore e passo dopo passo lo porta esattamente dove lui si aspettava: nel porto sicuro del volemose bbene. È come se in una classe di secchioni – il regista, gli attori, il direttore della fotografia – ci fosse un unico elemento che può ma non si applica: lo sceneggiatore. Il quale si è accontentato di fare il compitino senza aggiungere niente che non fosse già visto e sentito.

Come la maggior parte dei western moderni, Hostile diventa puro esercizio stilistico, disperdendo così tutta l’epica di un genere che – storicamente – ha sempre raccontato grandi storie.

Nicola Salerno

Critico cinematografico, sceneggiatore e regista di pura fede tarantiniana. Si è laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma presentando una tesi su INGLORIOUS BASTERDS di Quentin Tarantino con il prof. Paolo Bertetto come relatore. Ha conseguito il Master in Drammaturgia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e il Filmaking Certificate alla London Film Academy. Ha scritto e diretto i cortometraggi BUCHE PROFONDE, IL SOGNO SENZA GLORIA, A CAVALLO DI UN SOGNO e IL BENE CHE NON BASTA. Ora è al lavoro sul suo primo lungometraggio...