Dustin Hoffman spegne 80 candeline: 5 sue grandi interpretazioni

Dustin Hoffman spegne ottanta candeline; è uno dei più grandi attori della sua generazione, ha regalato al cinema delle prove attoriali indimenticabili sapendo mettere a frutto il suo talento sia nel dramma che nella commedia.

 Dopo aver frequentato l’Actors Studio, ha iniziato la sua carriera di attore come caratterista per via del suo aspetto fisico non rispondente agli standard canonici di bellezza unito ad una statura inferiore al metro e settanta.

La sua lunga carriera, che dura ancora oggi, è stata costellata di interpretazioni eccezionali che gli sono valse ben due Premi Oscar, sei Golden Globe, un BAFTA e quattro David di Donatello. Tra le sue interpretazioni memorabili: Il piccolo grande uomo; Cane di paglia; Papillon; Il maratoneta; Tootsie; Hook – Capitan Uncino.

Ne abbiamo scelti cinque che riporteremo in ordine puramente cronologico e non di merito.

  1. Il Laureato

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È il film che ha visto il vero e proprio debutto di Hoffman come attore protagonista affrancandosi dal ruolo di caratterista. A dargli questa straordinaria opportunità è il regista Mike Nichols. Il ruolo affidatogli è quello di Benjamin Braddok, un giovane di buona famiglia che viene sedotto da una donna matura, Mrs. Robinson, madre della sua fidanzata. Hoffman riesce a mostrare sul suo volto il sentimento predominante del giovane maschio terrorizzato dalle avances di una donna, atterrito dall’aver rovinato la storia d’amore della sua vita, che trova la forza per agire quando sembra ormai troppo tardi. Per questa interpretazione vincerà il.

  1. Un uomo da marciapiede

No Merchandising. Editorial Use Only. No Book Cover Usage. Mandatory Credit: Photo by Moviestore Collection/REX (1583251a) Midnight Cowboy,  Dustin Hoffman,  Jon Voight Film and Television

Sotto la direzione di John Schlesinger, veste i panni di Salvatore Rizzo, un traffichino di strada che incontra per caso un giovane disilluso come lui, Jon Voight, che dal Texas si è ritrovato a fare il gigolo a New York. I due formeranno una strana coppia in viaggio verso la Florida. Un ruolo che si presta a un’interpretazione molto fisica, si tratta infatti di un personaggio scosso dalla malattia, una prova d’attore toccante che riesce ad apportare umanità e cinismo allo stesso tempo, debolezza e voglia di rivalsa.

  1. Tutti gli uomini del Presidente

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Al fianco di Robert Redford, diretto da Alan J. Pakula, Dustin Hoffman è Carl Berstein, uno dei giornalisti che portarono alla luce lo scandalo del Watergate, sulle pagine del Washington Post, che portò alle dimissioni del Presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon. Intensa la storia, ancora fresca nella memoria degli statunitensi, il film portò a casa ben quattro Premi Oscar e confermò Hoffman e Redford come due degli attori di spicco della loro generazione.

  1. Kramer contro Kramer

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Arriva finalmente il primo Oscar nella categoria Miglior attore protagonista per l’eccellente recitazione messa in scena nel film di Robert Benton in cui Hoffman recita al fianco di una talentuosa e intensa Meryl Streep, che riceverà l’Oscar come Migliore attrice non protagonista. Al centro della storia la separazione di due coniugi che si contendono l’affidamento del figlio Bill; questo padre un po’ impacciato, incapace all’inizio di rapportarsi con il figlio perché è sempre stato troppo preso dal proprio lavoro, scopre giorno per giorno la fatica e la bellezza di essere padre.

  1. Rain Man – L’uomo della pioggia

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Il ruolo di Raymond, nel film diretto da Barry Levinson, frutta la seconda statuetta dell’Academy, oltre a un Golden Globe e a un David di Donatello. Nel cast Hoffman recita al fianco di Tom Cruise e di Valeria Golino. La toccante interpretazione di un uomo affetto da autismo è rimasta negli annali della storia del cinema come una delle migliori prove d’attore per quanto riguarda personaggi con disabilità. Hoffman si accostò con impeccabile professionalità e sensibilità a un mondo “altro” che è quello in cui vivono gli autistici che hanno una percezione della realtà diversa da quella comune.

Aurora Tozzi

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Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.