Michael Bublé – Tour Stop 148. Il film concerto che omaggia Bublé.

Michael Bublé – Tour Stop 148 di Brett Sullivan è il primo film-concerto dedicato al cantante canadese, naturalizzato italiano, vincitore di quattro Grammy e considerato l’erede artisico di Sinatra grazie alla sua voce calda e suadente, che lo ha reso il crooner per eccellenza del nuovo millennio. Si tratta della ripresa di una tournée nata per supportare l’ottavo album di studio dell’artista (‘To Be Loved’ multi-platino acclamato dalla critica di tutto il mondo) che si è trasformato in un successo oltre ogni aspettativa, come leggiamo nella presentazione ufficiale.

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Il Festival del Cinema di Roma di quest’anno è stata la rassegna non solo del cinema, infatti a farla da padrone c’è la musica e i suoi interpreti. Non solo gli incontri con Jovanotti, Renzo Arbore e Paolo Conte, ma soprattutto lo straordinario documentario dedicato ai Rolling Stones e poi questo. Il prodotto in questione ha il merito di mettere in scena non solo le esibizioni di Bublé, raccolte dal suo ultimo To Be Loved Tour, ma anche interessanti immagini dietro le quinte, dove scorgiamo il lavoro di uomini e donne che si muovono dietro lo spettacolo, le cui parole contribuiscono a rendere il film molto più che un semplice omaggio alla musica dell’artista canadese. Proprio questi scorci, ben amalgamati in fase di montaggio con lo spettacolo delle esibizioni, danno quel quid in più in grado di rendere Tour Stop 148 un’esperienza indimenticabile, soprattutto per i fan sfegatati del cantante. Un appuntamento da non perdere, insomma, soprattutto per chi si definisce un fan.

L’intento di Brett Sullivan è sì costruire un grande spettacolo, cosa che gli riesce alla grande, ma anche arrivare allo spettatore con un approccio più profondo, andando oltre il tour, regalando anche brevi momenti di pura e sorprendente intimità, tratti dal backstage ed dall’esperienza umana on the road vissuta, durante la lavorazione dello spettacolo, dalle persone vicine al personaggio principale (attrezzisti, tecnici, musicisti, etc.), che raccontano come è stato vissuto e organizzato ogni dettaglio e anche qualche piccola perla inedita su Bublé, l’uomo oltre l’artista. Grazie ad un montaggio equilibrato e a riprese grandiose godiamo, dunque, non solo delle esibizioni, del talento e dell’energia sprigionata dal cantante, ma anche di quelle piccole esperienze di vita dentro Tour Stop 148, quelle di un artista e dei suoi collaboratori, ma anche quelle di un crooner idolo delle folle e dei suoi fan.

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Alla magia che traspare durante la visione contribuisce poi Bublé in persona con la sua voce baritonale, coadiuvato da un potente e superlativo audio surround 5.1, e dalla buona regia di Brett Sullivan, capace di restituirne tutta  l’energia dal palco anche su grande schermo, mettendo in scena esibizioni, interviste e sopratutto il suo sincero amore verso i fan. L’emozione poi scatta in automatico appena prende in mano il microfno e iniza uno qualunque dei suoi pezzi: da You Make Me Feel So Young a Feeling Good, da Cry Me A River a Haven’t Met You Yet, da Try A Little Tenderness a I’ve Got The World On A String fino alla struggente Home.

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Questo è Michael Bublé – Tour Stop 148: un’esperienza musicale ed emotiva che i veri fan del cantante non potranno lasciarsi sfuggire. A tal proposito, vi ricordo che il film-concerto sarà distribuito al cinema il 25 e 26 ottobre da Nexo Digital in collaborazione con Radio DEEJAY, MYmovies.it e Warner Music.

 

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Laura Sciarretta
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