La tortue rouge: storia silenziosa di un amore atavico

Inserito tra i titoli della selezione ufficiale dell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, La tortue rouge è un film d’animazione diretto da Michael Dudok de Wit; tra i produttori figura anche Studio Ghibli; arriverà in Italia nel 2017.

Un naufrago si ritrova su un’isoletta deserta, costruisce una zattera per cercare di andarsene, ma qualcosa di misterioso gliela distrugge; ritenta ancora con un’altra zattera, ma di nuovo un misterioso essere la frantuma. Per la terza volta accade ancora questo, l’uomo si tuffa in mare e vede che l’autore della distruzione è una enorme tartaruga rossa. Quando quest’ultima si reca sulla riva dell’isola, l’uomo la uccide; ben presto, però, si pente del suo gesto e cerca di riportarla in vita, invano. Con sua estrema sorpresa, il guscio della tartaruga si rompe mostrando di essere abitato, in realtà, da un altro essere che tutto è fuorché una testuggine… Da questo momento, per l’uomo abitare l’isolotto su cui si è ritrovato non sarà più la stessa cosa.

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Totalmente privo di dialoghi, è la musica ad accompagnare lo volgersi dei fatti, con disegni tipici dei prodotti dello Studio Ghibli; il film è chiaramente destinato a un pubblico adulto. Ci si immerge nei magnifici colori dei paesaggi verdi, del mare che appaiono nelle numerose scene in cui c’è un unico essere umano presente. È una storia semplice che esalta la potenza della natura, degli eventi che la caratterizzano e dello scorrere dei giorni, della vita umana in modo atavico, senza la frenesia dei tempi moderni.

Aurora Tozzi

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Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.