Into The Inferno – un viaggio nel cuore della Terra e dell’uomo

Werner Herzog ci regala un meraviglioso film documentario sui più grandi vulcani del mondo, e lo fa accompagnato da Clive Oppenheimer, vulcanologo e per l’occasione ottimo narratore.

Il film incanta e appassiona, fascino e magnetismo accompagnano tutto il racconto, tra le tribù che vivono il loro rapporto con il vulcano in un connubio di amore e timore reverenziale, riti ancestrali per placare la rabbia del vulcano e doni sacrificali fatti per la sua clemenza.

Dal vulcano si possono osservare direttamente le viscere della terra, si può vedere il suo cuore pulsante a cielo aperto. Il vulcano, distruttore e creatore. Alle origini del nostro pianeta c’erano solo loro, i vulcani, ed è grazie a loro se il mondo è quello che è ora, se la vita ha potuto svilupparsi e proliferare. Un inno ai vulcani, alla bocca dell’inferno.

Ripercorrendo i precedenti lavori del regista tedesco e della storia della vulcanologia – immancabile una parte dedicata alla coppia dei coniugi Krafft, i famosi vulcanologi tedeschi che ci hanno regalato delle meravigliose e irripetibili immagini ravvicinate dei vulcani – il film racconta i vulcani dell’Indonesia, dell’Islanda – come Eyjafjallajökull che qualche anno fa ha interrotto il traffico aereo di mezzo mondo – dell’Etiopia e della Corea del Nord, dove il regista ha avuto la possibilità di entrare per raccontare questa nazione sconosciuta. Into the Inferno e la storia dei vulcani sono infatti un espediente per raccontare qualcosa di più profondo, il Mondo, l’uomo, le sue origini ed il suo relazionarsi con la natura, riti ancestrali e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, ma anche l’opportunità di raccontare popoli sconosciuti, per la loro irraggiungibilità geografica e non solo.

Il film documentario sarà disponibile su Netflix dal 28 ottobre.