Doctor Strange: fascino ed eleganza in azione

Arriverà nelle sale italiane il 26 Ottobre Doctor Strange, diretto da Scott Derrickson, con Benedict Cumberbatch, Tilda Swinton, Chiwetel Ejiofor, Rachel McAdams, Mads Mikkelsen e Benedict Wong. Prodotto da Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures, la storia narrata si basa sulle avventure dell’omonimo fumetto creato da Steve Ditko.

Il dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è uno stimato neurochirurgo, considerato un luminare nello studio e nella pratica della scienza medica. Un infausto giorno, un incidente d’auto lo priva dell’uso dello strumento con il quale svolge il suo prezioso lavoro: le sue mani; dopo ben sette interventi chirurgici deve arrendersi all’evidenza dei fatti: non tornerà mai più lo stesso. Almeno è questo che la scienza medica gli dice; Strange non si arrende e decide di tentare una strada che non avrebbe mai considerato, se non si fosse ritrovato in una situazione così disperata: va in Nepal a cercare una cura per le sue mani; da questo momento la sua vita non sarà più la stessa…

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Un’ottima storia che sa dosare con accuratezza i tempi di azione con quelli di riflessione, è caratterizzata da una buona regia che non abusa del 3D ma che, anzi, lo sfrutta per servire i suoi scopi. Le musiche, composte da Michael Giacchino, già Premio Oscar per la colonna sonora di UP, accompagnano e guidano l’azione al meglio. Il cast risulta ben assortito, spiccano sopra le prove di tutti quella del protagonista, Benedict Cumberbatch, che veste i panni dell’eroe con eleganza sapendo rendere al meglio il suo tormento interiore e le contraddizioni con cui deve fare i conti e quella di Tilda Swinton che interpreta Antico, un personaggio controverso di cui ha saputo mettere in risalto le sfaccettature.

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Apprezzabile, inoltre, l’uso corretto e saggio dell’ironia che accompagna ogni momento dell’azione e mette in risalto, oltre alle contraddizioni, anche la necessità di alleggerire situazioni caratterizzate da tragicità.

Ultima annotazione il simpatico cameo di Stan Lee che compare, nel bel mezzo di una lotta, mentre sta leggendo su un autobus Le porte della percezione di Aldous Huxley.

Aurora Tozzi

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Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.