Money Monster – L’altra faccia del denaro

Al cinema dal 12 Maggio, Money Monster – L’altra faccia del denaro, diretto da Jodie Foster, con George Clooney, Julia Roberts e Jack O’Connell; è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes.

Lee Gates (George Clooney) è un venditore televisivo da strapazzo, il cui programma, Money Monster, e la sua stessa vita vengono presi in ostaggio da un terribile uomo armato (Jack O’Connell). Il sequestratore lo accusa di averlo portato alla bancarotta con i suoi consigli d’investimento e mentre il mondo segue in diretta la vicenda, Gates deve fare di tutto per restare in vita. Mentre la sua producer (Julia Roberts) cercherà in tutti i modi di salvarlo, verrà alla luce una scomoda verità.

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Jodie Foster si dimostra un’ottima regista che dosa in maniera la ripartizione della trama e la caratterizzazione dei personaggi. L’intreccio, ben strutturato e sviluppato, presenta dei termini tecnici della borsa ma, a differenza di altri film come ad esempio La grande scommessa, non si serve di questo gergo come elemento portante della trama permettendo allo spettatore di comprendere pienamente la trama senza dover applicare uno sforzo di comprensione poiché la storia narrata si dipana su binari principali di altro tenore.

Il focus dell’intreccio è sulla disperazione di un uomo che compie un gesto estremo pur di attirare l’attenzione sul suo problema che, però, è condiviso con molte altre persone: ha perso tutti i suoi soldi in borsa e ora vuole spiegazioni dal conduttore che lo spinto a quell’investimento e dal proprietario della società che ha mandato in fumo i suoi risparmi; ma la trama non si limita a questo: si va più a fondo nel capire le sue motivazioni; si scopre, però, anche ciò che c’è dietro la facciata brillante del conduttore di successo, perché i fallimenti non sono solo quelli economici. Emerge, inoltre, una certa dose di ironia cinica che non stona affatto con il contesto circostante riuscendo, anzi, a smorzare la tensione che più volte arriva vicina al punto di rottura.

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George Clooney e Julia Roberts duettano a distanza: quest’ultima è la regista del programma condotto da Lee e gli parla attraverso un auricolare cercando di consigliarlo come ha sempre fatto nei tanti anni del programma che insieme hanno realizzato; questa volta, però, deve salvare lui e se stessa da una orribile morte, per di più in diretta televisiva. Due attori del loro calibro, che hanno già lavorato insieme, hanno trovato i giusti tempi per comunicare e per esprimere al meglio le emozioni che attraversano e sconvolgono gli animi dei loro personaggi. Da segnalare anche il buon duello/confronto tra l’attentatore, Jack O’Connell, un attendibile riproduzione di fallito nevrotico totalmente fuori controllo, e il brillante e, allo stesso tempo, fallito a sua volta, George Clooney: insieme si trovano davanti alle telecamere, dello studio televisivo e della macchina da presa di Jodie Foster, per la maggior parte del film e non sono mai fuori parte.

Aurora Tozzi

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George Clooney

Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.