10 Cloverfield Lane è finalmente al cinema.

10 Cloverfield Lane è in questi giorni nelle nostre sale e per l’occasione gli dedichiamo qualche riga. Questo titolo diretto da Dan Trachtenberg  e scritto da Josh Campbell, Matthew Stuecken, Damien Chazelle (quest’ultimo regista del film rivelazione Whiplash) porta tra i suoi produttori l’oramai onnipresente J.J. Abrhams, regista abile nel costruire campagne virali nei progetti che lo hanno coinvolto, sfruttando filtri pubblicitari di ogni tipo, creando l’evento sempre e comunque, basti pensare alle (non)dichiarazioni rilasciate prima del lancio di un suo film, non ultimo il settimo episodio di Star Wars, per non parlare dei due Star Trek. Appassionato cultore di un immaginario di fantascienza figlio degli anni ’80, di cui la figura di Steven Spielberg è da sempre modello dichiarato, Abrhams è una garanzia in fatto di fenomeni mediatici legati a opere di “genere”, prima ancora che il film arrivi effettivamente nelle sale. Senza poi considerare le sue creature televisive, come lo spy avventuristico di Alias e il drama filosofico e fantascientifico Lost, serie capolavoro che ha cambiato prepotentemente le logiche narrative, fruitive e pubblicitarie della serialità in tv. Un personaggio che si è spesso dimostrato piuttosto abile nel sapere creare molte aspettative e giocarci sopra. Questo 10 Cloverfield Lane non fa eccezioni.

Il titolo attira sin da subito l’attenzione, tanto che molti si sono chiesti quali siano gli effettivi collegamenti con Cloverfield di Matt Reevs, mockumentary del 2008: sequel? ne riprende in qualche modo le atmosfere? I trailer non chiariscono molto. Se il film di Reevs, si dimostrò un prodotto capace di assimilare il trauma e le ossessioni post 11 settembre con i canoni classici della fantascienza, nonché grande successo al box office, la cui strategia di marketing riprendeva molto alcune caratteristiche del lavoro svolto con Lost (con la creazione di siti internet riguardanti fatti, descritti nel film, come fossero realmente accaduti grazie ai quali era possibile, ad esempio, ottenere informazioni sulla genesi del mostro presente nella pellicola) o di altre pellicole presentate come found footage (che trova celebri esponenti nel horror con The Blair Witch Project o Paranormal Activity e nella fantascienza con Chronicle), 10 Cloverfield Lane appare di più come un thriller claustrofobico con tre personaggi principali rinchiusi in un piccolo spazio a causa di una minaccia proveniente dall’esterno. Di più non si è svelato. Questa minaccia è reale? quali pericoli nasconde questa forzata segregazione?

Voi che farete? Andrete a scoprirlo?

Laura Sciarretta
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