L’AZZURRO ICONICO DI CENERENTOLA

Nel 2015 la Disney ripropone, a esattamente 65 anni di distanza, uno tra i suoi grandi classici che nel tempo ha fatto sognare generazioni di bambine, ragazze e donne: Cenerentola. La macchina Disney consegna l’arduo compito registico a Kenneth Branagh, attore e poi regista dallo spiccato gusto inglese.  Branagh si circonda di un cast artistico e tecnico tendenzialmente british, dalla protagonista Ella interpretata da Lily James al principe Richard Madden o ancora Helena Bonham Carter nel ruolo della fata madrina.

Inglese è anche la costumista Sandy Powell (vincitrice di tre premi Oscar per Shakespeare in Love, The Aviator e The Young Victoria) che con i suoi costumi, insieme anche alle scenografie di Dante Ferretti, è stata artefice di una buona parte della fortuna del film. La scelta vincente della Powell è stata quella di rimanere abbastanza fedele alla famosa icona della Cenerentola del film d’animazione del 1950. Nel film d’animazione Cenerentola vestiva, oltre che di colore azzurro, anche un corpetto marrone su un vestito bianco; la costumista del film di Branagh invece decide di riprendere definitivamente l’idea del vestito celeste che Cinderella indossa al gran ballo e di renderlo colore unico per tutto il film. Lily James infatti indossa sempre un vestito celeste e la stessa Powell dice di non aver voluto una Cenerentola “coperta di stracci. Per lei ho disegnato un abito bello ma che col tempo appare sempre più consumato e rovinato”, solo in due occasioni lo cambia: quando riadatta un vestito rosa per andare al ballo e si presenta alla matrigna Kate Blanchett che glielo strappa e quando la fata madrina le dona l’abito per la festa.  Sia nel film del 1950 che nell’ultimo, Cenerentola cambia le sue vesti quotidiane solo in occasione del ballo. Gianni Canova osserva infatti che “è il destino delle icone quello di dover essere sempre identiche a se stesse e di non poter cambiare mai: vale per Charlot, per Cappuccetto Rosso, per Pinocchio, evidentemente non può non valere anche per Cinderella che è condannata all’immodificabilità del look per meglio trionfare con l’abito della scena del ballo”.

La spettacolarità dell’apparizione della povera Ella al gran ballo è stata resa in pieno proprio grazie all’abito da sogno che la James indossa; un abito di  un azzurro scintillante realizzato con 240 metri di stoffa, 10.000 Swaroski e 4 km di cuciture. Anche la scarpetta richiama in pieno lo spirito da sogno Disney, è davvero in cristallo, realizzata da Sandy Powell in collaborazione con Swaroski e ispirata da un modello di scarpa di fine 800 conservata in un museo di Northampton. Insomma, la perfetta Cenerentola che da cartone animato, diventa reale e da finalmente corpo al sogno di milioni di bambine.

Mentre la protagonista ha solo due cambi d’abito, le sorellastre e la matrigna cambiano continuamente. In un’intervista Sandy Powell afferma che “il cattivo è sempre il più divertente da vestire”. Cate Blanchett  interpreta la matrigna Lady Tremaine e per lei e le figlie, la costumista si è lasciata ispirare dallo stile di donne come Marlene Dietrich e da dipinti e stampe dell’800. Infine gli abiti del protagonista maschile si possono definire “molto poco da principe azzurro”; nel film del 1950 il principe era un giovanotto che girovagava con una giubba gialla, ora invece è un giovane aitante che va cacciando cervi con una blusa verde oliva. L’unico richiamo all’ azzurro della sua amata compare nel finale, quando si mostra con un fulard celestino attorno il collo come per richiamare il colore iconico dell’abito che indossava Cenerentola.

 

Elisabetta Matarazzo

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Elisabetta Matarazzo

Elisabetta Matarazzo, classe 1988. Laureata nel 2011 in "Letteratura Musica e Spettacolo" e nel 2013 in "Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche", presso l'università di Roma la Sapienza.