David di Donatello 60: I vincitori

La fantasia al potere, potrebbe essere questo il motto che riassume la premiazione ai sessantesimi David di Donatello, tenutasi ieri sera presso gli Studios di Via Tiburtina; subito seguito dalla battuta Tu vuò fa l’ americano
mmericano! mmericano! Non a caso cito la famosa canzone di Renato Carosone, infatti, a ben guardare sono non pochi i richiami più o meno evidenti alla famosa cerimonia losangelina: dall’equilibrio del presentatore Cattelan (rapido nei tempi, veloce nelle battute e molto politicamente corretto) alla conduzione dei tempi di premiazione e ringraziamenti con tanto di intermezzi pubblicitari e video parodie ai film in concorso, con protagonisti i The Jackal.
Il verdetto della serata è stato un pari punti tra Il racconto dei racconti, film favolistico tratto dall’opera omonima di Gian Battista Basile del regista Matteo Garrone, e Lo chiamavano Jeeg Robot, cine fumetto su un ladruncolo di borgata che si trasforma in supereroe dell’esordiente Gabriele Mainetti, vincitori di 7 David ciascuno: se il film di Garrone vince quasi tutto sul fronte dei premi tecnici e la regia, quello di Mainetti ottiene riconoscimenti più grossi, facendo piazza pulita sul fronte degli attori, che vincono in tutte le categorie. Il miglior film della serata, però, non è stato nessuno dei due, bensì il titolo italiano più di successo ai botteghini quest’anno (secondo solo al fenomeno Quo Vado?, che pure aveva tre nomination andate tutte a vuoto) cioè la commedia smartphone e bugie di Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese, che ottiene anche il premio alla miglior sceneggiatura.

Ecco i vincitori di quest’anno:

Miglior film

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

Miglior regista

Matteo Garrone (Il racconto dei racconti)

Miglior regista esordiente

Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot)

Migliore sceneggiatura

Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mannini e Rolando Ravello (Perfetti Sconosciuti)

Migliore produttore

Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attrice protagonista

Ilenia Pastorelli (Lo chiamavano Jeeg Robot)

Migliore attore protagonista

Claudio Santamaria (Lo chiamavano Jeeg Robot)

Migliore attrice non protagonista

Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot)

Migliore attore non protagonista

Luca Marinelli (Lo chiamavano Jeeg Robot)

Migliore direttore della fotografia

Peter Suschitzky (Il racconto dei racconti)

Migliore musicista

David Lang (Youth – La giovinezza)

Migliore canzone originale

“SIMPLE SONG #3″ – musica e testi di David Lang, interpretazione di Sumi JO” (Youth – La giovinezza)

Migliore scenografo

Dimitri Capuani e Alessia Anfuso (Il racconto dei racconti)

Migliore costumista

Massimo Cantini Parrini (Il racconto dei racconti)

Migliore truccatore

Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi D’Andrea, Leonardo Cruciano (Il racconto dei racconti)

Migliore acconciatore

Francesco Pegoretti (Il racconto dei racconti)

Migliore montatore

Andrea Maguolo con la collaborazione di Federico Conforti (Lo chiamavano Jeeg Robot)

Migliore fonico di presa diretta

Angelo Bonanni (Non essere cattivo)

Migliori effetti speciali visivi

MAKINARIUM (Il racconto dei racconti)

Miglior documentario di lungometraggio

S IS FOR STANLEY – Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick di Alex INFASCELLI

Miglior cortometraggio

BELLISSIMA di Alessandro CAPITANI

Premio David giovani

LA CORRISPONDENZA di Giuseppe TORNATORE

 

 

 

Laura Sciarretta

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