Criminal – Imparare i sentimenti dai ricordi altrui

In uscita nelle sale il 13 Aprile Criminal, diretto da Ariel Vromen, con un cast stellare: Kevin Costner, Gary Oldman, Ryan Reinolds, Gal Gadot, Tommy Lee Jones, Alice Eve, Michael Pitt.

L’agente della CIA, Bill Pope (Ryan Reinolds) viene ucciso; era a conoscenza, però, di essenziali informazioni in grado di salvare il mondo da un attacco terroristico devastante. Per non perdere le sue conoscenze, la CIA chiama in causa il dottor Franks (Tommy Lee Jones), che sta conducendo esperimenti sugli animali trasferendo pattern cerebrali, per effettuare la prima operazione di questo tipo su un essere umano. La memoria di Bill Pope viene, quindi, trasferita nel cervello di un detenuto del braccio della morte affetto da sociopatia, Jerico Stewart (Kevin Costner), nel disperato tentativo di recuperare le informazioni e portare a termine la missione.

Ariel Vromen, noto ai più per aver scritto e diretto The Iceman, con Michael Shannon, Winona Ryder, Chris Evans, James Franco, David Schwimmer e Ray Liotta, proietta lo spettatore in medias res, nel bel mezzo dell’operazione dell’agente Bill Pope la quale verrà scoperta dai terroristi che porranno fine alla sua vita. Il montaggio è serrato e gli effetti speciali contribuiscono a rendere il ritmo dell’intreccio frenetico, privo di pause tra un evento e un altro.

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La trama si dimostra ben strutturata, i dialoghi hanno il sapore tipicamente americano degli uomini duri che non conoscono la paura. La particolarità della storia, però, risiede nel suo protagonista “criminale” che non conosce alcun tipo di sentimento, che non distingue il bene dal male e che impara a riconoscerli e a provare empatia soltanto dopo l’innesto dei ricordi dell’agente CIA i quali gli creano confusione crescente nelle sue percezioni e lo spingono a compiere azioni che non avrebbe mai immaginato; egli impara a conoscere l’amore e la lealtà solo dopo aver subito l’operazione e prova terrore di fronte alla possibilità di perdere, insieme ai ricordi, questa umanità acquisita che lo rende migliore.

Kevin Costner si dimostra credibile nella sua interpretazione, nonostante i dialoghi a tratti troppo forzati; l’attore, due volte premiato con il Premio Oscar, ritrova Gary Oldman e Tommy Lee Jones, con i quali aveva lavorato in JFK – Un caso ancora aperto, per la regia di Oliver Stone, entrambi attori di ottima levatura che confermano, ancora una volta, le loro qualità.

Un film consigliato a quanti adorano il genere thriller/d’azione.

Aurora Tozzi

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Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.