07.03 Anna Magnani

Nata il 7 Febbraio 1908, Anna Magnani è stata una delle attrici italiane più conosciute e apprezzate al mondo. Cresciuta con la nonna materna, studia pianoforte e va a scuola fino alla seconda classe del Liceo. Nel 1927 inizia a frequentare la Scuola di Arte Drammatica “Eleonora Duse” diretta da Silvio D’Amico, questa sarà rinominata Accademia di Arte Drammatica nel 1935. Comincia a lavorare in teatro prima per la compagnia Vergani-Cimara, poi in quella di Antonio Gandusio insieme a Paolo Stoppa, con il quale aveva studiato insieme. Nel 1934 inizia a lavorare nelle riviste, dal 1941 al fianco di Totò.

Nello stesso 1934 interpreta un ruolo di rilievo per il grande schermo nel film La cieca di Sorrento diretto da Nunzio Malasomma. Nel 1941, sotto la direzione di De Sica, veste i panni di Loretta Prima in Teresa Venerdì. Due anni dopo, al fianco di Aldo Fabrizi, compare nel film di Mario Bonnard Campo de’ fiori.

Nel 1945 è la protagonista del capolavoro/manifesto del Neorealismo Roma città aperta, diretto da Roberto Rossellini, per il quale vince il Nastro D’Argento. Due anni dopo vince nuovamente questo premio per la sua interpretazione in L’Onorevole Angelina, film di Luigi Zampa, assieme al premio per la Migliore attrice protagonista alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 1948 interpreta L’amore, per la regia di Roberto Rossellini vincendo un altro Nastro D’Argento. L’anno successivo lavora in Vulcano, diretto da William Dieterle. Nel 1951 recita nel film di Luchino Visconti, Bellissima, per la cui interpretazione vince il suo quarto Nastro D’Argento.

Nel 1956 vince, prima italiana nella storia, il premio Oscar per la Migliore attrice protagonista per il suo ruolo nel film La rosa tatuata, diretto da Daniel Mann, al fianco di Burt Lancaster. Per questo ruolo vince anche il BAFTA come Migliore attrice internazionale dell’anno e il Golden Globe come Migliore attrice in un film drammatico. Nel 1958 lavora in Selvaggio è il vento, di George Cukor, grazie a questo ruolo vince il premio come Migliore attrice protagonista al Festival di Berlino, riceve una nomination all’Oscar e ottiene il David di Donatello. L’anno successivo interpreta, con Giulietta Masina, Nella città l’inferno, di Renato Castellani; questa pellicola le frutterà il secondo David di Donatello.

Nel 1960 recita al fianco di Marlon Brando e di Joanne Woodward in Pelle di serpente, film diretto da Sidney Lumet. Due anni dopo lavora con Pasolini in Mamma Roma. Nel 1971 gira, per il piccolo schermo, Tre donne: La sciantosa, Un incontro e In automobile, diretti da Alfredo Giannetti. Successivamente compare nel film Correva l’anno di grazia 1870, sotto la direzione del suddetto Giannetti. La sua ultima apparizione in un film è nel cameo per Federico Fellini in Roma, nel 1972.

Aurora Tozzi

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Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.