Onda su onda: una commedia jazz con i cappotti

Uscirà nelle sale il 18 Febbraio il nuovo film di Rocco Papaleo, di cui è anche sceneggiatore insieme a Valter Lupo e a Federica Pontremoli, Onda su Onda con Alessandro Gassmann, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo e lo stesso Papaleo come co-protagonista.

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Gegè (Rocco Papaleo) è un cantante esuberante che si è ritirato dalla professione, pur non volendo, per mancanza di risultati; sta tentando il rilancio della propria carriera andando a Montevideo dove è stato ingaggiato per un concerto che gli frutterà un guadagno di ben 50.000 €. Ruggero (Alessandro Gassmann) è il cuoco della nave su cui viaggia Gegè, ha un carattere schivo e introverso, un vero burbero. Si scontra con il cantante per la totale incompatibilità di carattere, per ogni facezia e parola pronunciata; sono simili soltanto nella frustrazione che li pervade, anche se per motivi diversi. “Volendo essere telegrafici, Ruggero è sceso dal mondo STOP Gegè non ci è mai salito STOP il mondo li aspetta a Montevideo STOP non sarà una passeggiata STOP” così, in poche battute, sintetizza Rocco Papaleo.

Un incidente di percorso li porterà a collaborare insieme stando a stretto contatto, come mai si sarebbero aspettati: Gegè rimane senza voce, Ruggero decide di sostituirsi a lui. A Montevideo li aspetta Gilda Mandarino (Luz Cipriota), organizzatrice del concerto; ci saranno altri imprevisti e sorprese che sconvolgeranno le loro vite…

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Papaleo e Gassmann tornano a lavorare insieme dopo Basilicata coast to coast, anch’esso diretto da Papaleo, Viva l’Italia, di Paolo Genovese, e il Nome del figlio, con la regia di Francesca Archibugi. Interpretano due personaggi diversissimi: “Mi piaceva che dentro i panni di questo cuoco sconfitto ci fosse il corpo di un primo attore” dichiara il regista/autore; nell’intreccio viene sviluppato l’archetipo dell’amicizia che sboccia fra due uomini dai modi e dai caratteri opposti che, inizialmente, non si sopportano.

Il film, per una buona parte, è ambientato a Montevideo, gli autori sono stati influenzati da una suggestione, da una specie di folgorazione che ha permesso loro di raccontare una storia con un realismo che sia, in parte, onirico, aiutati anche dall’architettura incoerente che caratterizza questa città sudamericana.

“È un film jazz, di un regista jazz; Rocco ha le orecchie molto attente, essendo anche musicista: la sua dote maggiore è l’ascolto e l’intelligenza. Fa dell’imperfezione un valore aggiunto al film” afferma Alessandro Gassmann.

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I due “comici spaventati guerrieri”, citando Stefano Benni, tornati insieme per questa commedia con i cappotti, grazie alle loro precedenti esperienze lavorative fianco a fianco, col tempo, hanno raggiunto un’ottima intesa nei tempi comici; ciò li rende una vera e propria strana coppia all’italiana, ironica e simpatica. Papaleo realizza un altro film di buona fattura, divertente ma non spensierato perché non lascia inascoltata e senza voce una vena malinconica e sensibile che non si rivela, per fortuna, buonista come spesso accade nelle commedie italiane.

Si consiglia la visione a tutti coloro che hanno voglia di passare del tempo in buona compagnia, godendo dell’ironia e della simpatia di due attori tra i migliori presenti nel panorama italiano, interpreti di una storia che fa sorridere e riflettere senza perdere la giusta rotta, onda su onda.

Aurora Tozzi

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Aurora Tozzi

Laureata in Lettere Classiche e in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Appassionata di cinema e letteratura. Ha aperto un blog, Club Godot.