Freedom Writers

Freedom Writers è un film del 2007 diretto da Richard LaGravenese, tratto dal libro The Freedom Writers Diary: How a Teacher and 150 Teens Used Writing to Change Themselves and the World Around Them, in cui sono ancora fresche le ferite dei disordini del 1992 di Los Angeles e l’insegnante Erin Gruwell abbandonata dall’appoggio da parte in primis del marito, del padre, ex attivista politico, e del corpo docenti, cerca di attenuare le apparenti differenze all’interno della classe. 

Tratto da una storia vera, all’interno del sottogenere cinematografico che tratta di insegnanti che si trovano in classi difficili, Erin Gruwell attraverso la storia di Anna Frank e l’incontro con i sopravvissuti all’Olocausto, riesce a far loro capire che non sono soli e che la singola storia di ognuno è simile se non uguale a quella del suo compagno. Così attraverso anche la stesura di un diario personale dove ogni singolo alunno può sfogare le proprie sofferenze e frustrazioni, impara a conoscerli e a “salvarli”.

Per il genere di film di ambientazione scolastica, non è una novità, infatti molteplici sono i film sul tema, da Il seme della violenza  del 1955 di Brooks con Sidney Poitier dove veste i panni dello studente delinquente, La scuola della violenza del 1966 con Sidney Poitier nei panni di un insegnante, e molto vicino alla trama del film in questione, in cui riesce ad instaurare un rapporto con dei ragazzi poco disciplinati impostando le sue lezioni in maniera poco accademica, parlando di temi che portino i ragazzi a riflettere, discutere e confrontarsi. Pensieri pericolosi  del 1995 con una bellissima e bravissima Michelle Pfeiffer, anche questo film ambientato in California, e non ultimo, se non a livello cronologico, Sister Act 1-2 con Whoopi Goldberg. 

Il film Freedom Writers ha un altro punto a suo favore, gioca sull’assonanza con Freedom Riders, gruppo di attivisti afroamericani che a maggio 1961 hanno iniziato una protesta contro la segregazione ancora molto attiva negli stati del sud dell’America a seguito delle Leggi Jim Crow emanate tra il 1876 e il 1965. Ancora più vicina alla storia in questione è la rivolta del 1992 avvenuta a seguito del pestaggio del tassista afroamericano Rodney King da parte della polizia. La rivolta durò sei giorni e colpì il sud della California a maggioranza afro e latino americana e terminò con 54 vittime. 

Nel film il punto di svolta avviene con il Line Game, in cui Mrs G facendo delle domande fa capire a noi, a loro stessi, e se stessa, ciò che nel male li accomuna, le esperienze negative tra cui anche quella del ragazzo nero che da bambino è stato incarcerato, creduto colpevole di aver sparato al suo migliore amico il quale invece “giocando” con la pistola appena acquistata per errore gli parte un colpo. Il Line Game fa capire che loro sono già sopravvissuti e che posso fare molto di più della loro vita. 

L’insegnante non appoggiata dal corpo docenti, pur avendo la scuola aderito al programma di integrazione, abbandonata anche dal marito, inizia un secondo lavoro affinché i ragazzi abbiano dei libri di testo adeguati e facciano le gite extrascolastiche, come il visitare il Museo dell’Olocausto. Tutto ciò ha permesso ai giovani ragazzi di comprendere il valore di se stessi e della stessa vita.

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Marie Angela Tuala Paku

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Marie Angela Tuala Paku

Nata a Roma il 31 marzo 1989. Nel 2014 ho conseguito la laurea Magistrale in Teorie e pratiche dello spettacolo cinematografico, con una tesi intitolata "Blackness e cinema hollywoodiano. Forme e modelli del racconto del trauma afroamericano." Successivamente interessata al lato pratico del cinema ho seguito corsi di regia e montaggio, presso la scuola Sentieri Selvaggi di Roma.