L’adattamento cinematografico e produttivo di Spike Lee.

Il 4 novembre è stato rilasciato il trailer di Chi-raq, il nuovo film di Spike Lee.

Le prime immagini sembrano ricordare subito Dear White People, ma c’è molto di

più.

Dopo Red Hook Summer (lungometraggio non innovativo che racconta di un

ragazzino che per le vacanze estive non sta con la famiglia ma viene portato a

stare dal nonno pastore, forse un po troppo Amarcord, forse un po’ troppa “alla

Fellini” in generale e forse anche un po troppo ripetitivo) e Da sweet blood of Jesus

con questi colori caldi e saturi che ci riportano alla scena di Do The Right Thing dei

3 seduti all’angolo della strada sul marciapiede e di Clockers per l’ambientazione

molto ghetto, ecco che Spike ritorna carico come mai a parlare della comunità nera

e dei problemi intrinsechi. Questa estetica del colore caldo e saturo persiste anche

in Chiraq come si può ben vedere dal trailer.

Chiraq è il prossimo film di Spike, una volta si diceva “prossimamente nelle

sale” mentre ora, grazie a Netflix in primis, anche Amazon ha ben pensato di

allargarsi e farsi produttore “cinematografico”, tra virgolette perché non so se

sia ancora il termine corrente, forse meglio dire semplicemente produttore di

lungometraggi senza definire se tv o altro, senza definire il mezzo di fruizione,

perché oggi non c’è più un mezzo unico, specifico di fruizione, grazie e/o a

causa delle logiche di distribuzione.

La strategia di Amazon è di rilasciare online i titoli per un breve periodo e per

tutti, ma per i clienti Prime far seguire un accesso esclusivo.

Chiraq film di Spike, uscita stabilita per il 4 Dicembre su Amazon, come

buona parte dei suoi film ha già sollevato problemi e critiche negative.

Primo tra tutti il titolo che per assonanza evoca l’Iraq e di conseguenza il

tema della guerra; subito il nostro caro Spike ha rilasciato una dichiarazione:

“Don’t be fooled by the title of Chi-raq” – “non vi lasciate ingannare dal titolo

Chi-raq”.

Chiraq sarà una commedia musicale basata sull’opera di Aristofane,

Lisistrata, in cui le donne greche si rifiutano di avere rapporti sessuali con i

loro mariti nel tentativo di porre fine alla guerra del Peloponneso. Il film di

Spike è trasportato nella contemporaneità: una donna cerca di far smettere le

guerre tra bande, con lo stesso metodo utilizzato da Lisistrata, ossia nessun

rapporto sessuale con i compagni fino a quando la violenza non finisce.

Eccezionale la scelta del cast: Nick Cannon, Samuel L. Jackson, Teyonah

Parris, Angela Bassett, Wesley Snipes e John Cusack.

Spike, dopo l’uscita del trailer, ha tenuto a sottolineare che il film non è una

commedia, ma una satira, ha voluto sottolineare inoltre come sino distinti i

concetti di humor e commedia, (già ribadito per il film Bamboozled); questo

film è serio, riguarda un tema, un problema serio della contemporaneità

sociale americana.

Da quanto si evince dal trailer il ruolo di Angela Bassett ricorda il programma

delle Black Panther; infatti nel film Night Catches Us, Kerry Washington è una

donna che lotta per difendere gli indifesi, i bambini. E qui Angela Bassett è

una donna che lotta e manifesta insieme ad altre donne, “contro gli uomini”,

quegli stessi uomini che fanno le guerre, che fanno parte di gang.

donne, che a causa delle sparatorie, in spesso chi ci “rimane secco” sono i

bambini,si vedono strappare via i loro figli senza un buon motivo.

Un film al femminile, ma che tratta di un tema centrale ora in America, guns control.

“I’ll be damn if anoter child bleeds” e come poteva non esserci il richiamo al

risveglio presente nei film sociali di Spike attraverso Samuel L Jackson.

 

 

 

Marie Angela Tuala Paku

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Marie Angela Tuala Paku

Nata a Roma il 31 marzo 1989. Nel 2014 ho conseguito la laurea Magistrale in Teorie e pratiche dello spettacolo cinematografico, con una tesi intitolata "Blackness e cinema hollywoodiano. Forme e modelli del racconto del trauma afroamericano." Successivamente interessata al lato pratico del cinema ho seguito corsi di regia e montaggio, presso la scuola Sentieri Selvaggi di Roma.