Gli Ultimi Saranno Ultimi

“Nostro Signore ha detto che gli ultimi saranno i primi…ma non ha  detto di preciso quando”. 

Massimiliano Bruno, regista e sceneggiatore, presenta al cinema il  film Gli Ultimi Saranno Ultimi, in uscita il 12 Novembre e nato per il  teatro nel 2005, dove a dare corpo a tutti i personaggi coinvolti nella  vicenda era Paola Cortellesi. La stessa attrice che dà voce e forma a Luciana Colacci, la protagonista della storia, nella trasposizione  cinematografica. Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano con Rai  Cinema, il film racconta il susseguirsi di eventi, comici e drammatici di  Luciana, una donna come tante, senza pretese ma con il desiderio di una vita dignitosa e di quel sogno che vogliono realizzare tutte le donne, prima o poi: diventare mamma. Un diritto alla maternità che viene meno nel momento in cui, a causa del suo stato, Luciana viene  licenziata. Il mondo le crolla addosso. Stefano (Alessandro  Gassmann) il marito, è un uomo buono, ma che “non vuole tornare  sotto padrone” e tutto si complica.

Portata ad un gesto estremo e carico di rabbia, perchè Luciana non vuole rinunciare alla sua felicità, deciderà di reclamare giustizia di fronte alla persona sbagliata, un ultimo come lei, ad Antonio Zanzotto (Fabrizio Bentivoglio), un poliziotto umiliato, trasferito nel paese dove vive Luciana dopo un “errore” commesso durante il servizio.

Come ora più che mai, è sentita la tematica-chiave del film. Luciana incarna tutte quelle donne discriminate nel mondo del lavoro, per il semplice fatto di essere DONNE e di non essere messe al pari degli uomini.

“Ho lavorato sulla verità, soprattutto nella parte di commedia ho cercato di non andare mai sopra le righe. Ho scelto di girare tutto in maniera ruvida, sempre con la macchina a mano, per rendere viva la rabbia e l’amore che trasudava dalla nostra storia”. Queste le parole del regista Massimiliano Bruno che ha voluto Paola Cortellesi come protagonista femminile, a cinque anni di distanza dal loro ultimo film insieme, “Nessuno mi può giudicare” (2011).

ultimi

Ritrova la collaborazione con l’attore Alessandro Gassmann per la seconda volta, dopo “Viva l’Italia” (2012). E’ la prima invece con Fabrizio Bentivoglio, bravissimo nell’immedesimarsi nel ruolo di Antonio, in maniera eccezionale.

Questa è la storia dei miei amici, dei miei amori, della mia famiglia: è la mia storia. Ed ha la caratteristica che ha la vita, tante sfumature diverse. E’ per questo che si riesce a ridere, ci si commuove, ci si indigna e a un certo punto si ha addirittura paura”. Massimiliano Bruno, con il suo film, ha dato voce a tutte le donne, a tutte coloro che combattono per non perdere il proprio posto di lavoro, le quali, senza perdere la loro dignità, difendono questo diritto a denti stretti pur di non rinunciare alla loro fetta di felicità.

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