14.07 Ingmar Bergman

Ingmar Bergman nasce ad Uppsala, in Svezia, il 14 Luglio. Scrittore e sceneggiatore, inizia la sua carriera molto presto, con il teatro dei burattini, dove recita anche la sorella ed alcuni suoi amici.

Si dedica professionalmente alla scrittura a partire dall’anno 1941, anno in cui produrrà “La morte di Kaspers”. Fa la sua entrata nel mondo del cinema con la Swedish Filmindustry. Il suo primo lavoro è orientato nel preservare i manoscritti di altri autori famosi. Mettendo mano a questi, si ricorda di aver scritto un romanzo riguardante il suo ultimo anno da studente e decide di scriverci sopra una sceneggiatura. Nel 1944 compone il manoscritto “Spasimo”, il primo fra i suoi manoscritti a venire riprodotto sulle scene dal regista Alf Sjoberg.

I primi successi cominciano ad affacciarsi con l’inizio degli anni ’50, quando scrive “Un’estate d’amore”, opera che lui stesso ha definito come miglior dimostrazione delle sue capacità espressive. Seguiranno poi altri scritti, di stampo romantico, fino a raggiungere il successo mondiale con il “Settimo Sigillo”, composto nel 1956. Il soggetto si rifà ad un precedente saggio intitolato “Pittura su legno”, dal quale voleva trarne un film. Il progetto viene all’inizio bocciato, ed accolto solo in un secondo tempo, grazie al successo al Festival di Cannes con “Sorrisi di una notte d’estate”. Ne’ “Il Settimo Sigillo” è sempre presente, come anche in altre sue opere, il forte attaccamento alla città che gli ha dato i natali.

Oltre ad aver rivestito una grande importanza dal punto di vista di soddisfazione personale, questo film viene accolto con il favore della giuria del Festival di Cannes e nel 1957 ricevette il “Premio Speciale della Giuria”.  Altri premi arriveranno dall’Italia con il Nastro d’Argento, nel 1960, e il Labaro d’oro spagnolo.

La fervida attività di scrittore e sceneggiatore, porta Bergman a realizzare nel 1958, “Il Posto delle fragole”, ottenendo anche stavolta il meritato successo. Il film è una riflessione sulla vita e sulla morte, trattate con serenità.  A causa di problemi finanziari, iniziati nel 1976, lasciò il suo paese per emigrare verso la Germania. Farà ritorno in patria solo alcuni anni dopo, producendo il suo ultimo film “Fanny e Alexander” del 1982. Si ritirerà dalla direzione dei film, solo a tarda età, pur rimanendo attivo con la scrittura di lavori per la televisione e la compagnia del Teatro Drammatico Reale di Svezia.

 

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