Annie, la felicità è contagiosa.

Storia di una bambina cresciuta ad Harlem che, come lei tiene a sottolineare, non è orfana ma data in affidamento, adattamento in uno stile molto “contemporaneo” del musical di Broadway del 1977.

Cast eccezionale tranne ad eccezzione di Cameron Dian che nella parte di Crudelia Demon sta benissimo, ma che, in realtà, arriva poco.

Il film sta a metà tra Glee e High School Musical, ma carente soprattutto a livello musicale, nonostante la piccola Quvenzhané Wallis (“Re della terra selvaggia”) abbia delle grandi doti anche in questo campo.

Differenze con l’originale?? A bizzeffe, se non per i personaggi del ricco miliardario e la piccola orfanella. A detta del regista:  “we wanted someone who felt real”.  ed aggiunge sulla piccola attrice “[…] she can sing, she can act, she’s a joy to be around, but most of all, your heart just comes into your throat every time she plays a real emotion.  That’s a once-in-a-generation skill.”

Non so in quanti abbiano visto l’originale o il remake di Huston, ma questo sembra un film fine a se stesso, senza infamia e senza lode, un film che mostra le problematiche dell’oggi, che cerca di arrivare alle famiglie, ma che non presenta nessun vero valore aggiunto.

 

ANNIE – La felicità è contagiosa un film di Will Gluck con Cameron Diaz, Quvenzhané Wallis, Jamie Foxx, Rose Byrne, Bobby Cannavale, al cinema dal luglio.

 

Marie Angela Tuala Paku

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Marie Angela Tuala Paku

Nata a Roma il 31 marzo 1989. Nel 2014 ho conseguito la laurea Magistrale in Teorie e pratiche dello spettacolo cinematografico, con una tesi intitolata "Blackness e cinema hollywoodiano. Forme e modelli del racconto del trauma afroamericano." Successivamente interessata al lato pratico del cinema ho seguito corsi di regia e montaggio, presso la scuola Sentieri Selvaggi di Roma.