Festival di Cannes 2015

Siamo ormai giunti alla 68esima edizione di uno tra i più importanti e longevi festival del cinema internazionale. Cannes non è solo un evento glamour, ma soprattutto il trampolino di lancio della nuova stagione cinematografica e di tanti film d’autore di tutto il mondo. La statuetta che rappresenta uno dei più importanti premi cinematografici ha una storia molto interessante. Dalla nascita del Festival fino al 1954, il Grand Prix era il premio più prestigioso: i più importanti artisti contemporanei avevano il privilegio, ogni anno,  di rifare ex novo il premio. Quindi, la Palm D’Or inizia a prendere la sua forma definitiva, a partire dalla fine del 1954, ideata da un importante gioielliere dell’epoca, Lucienne Lazon. Nel 1955, Delbert Mann vinse la prima Palm D’Or della storia per il suo Marty. Successivamente, per una decade (1965-1974) il Grand Prix ritornò ad essere il premio del festival per motivi di copyright; quest’a continua alternanza viene, definitivamente, interrotta nel 1975, quando la Palm D’Or venne reintrodotta per diventare il vero simbolo del festival.
La statuetta presentò una base ovoidale fino agli anni ’80, quando questa si trasformò in una sorta di piramide finché acquisì la sua forma classica, quella realizzata da Thierry de Bourqueney con la piramide in cristallo. Nel 1997 la palma venne attualizzata e resa più moderna da Caroline Scheufele che le ha conferito l’attuale forma e confezionatura (per la storia dettagliata del premio vi rimandiamo al sito ufficiale del festival). Nel corso degli anni, molti sono stati i premi assegnati a film di nazionalità americana, ma anche i film italiani sono stati spesso i preferiti, da (in ordine cronologico) un  film del grande periodo del Neorealismo, Roma città aperta di Rossellini (1946), fino a Miracolo a Milano (V. De Sica, 1951), a Due soldi di speranza (Castellani, 1952), La dolce vita (Fellini, 1960), Il Gattoparto (Visconti, 1963), Signori e Signore (Germi, 1966), Blow-Up (Antonioni, 1967), due film nel 1971: La classe operaia va in paradiso (Petri) e Il caso Mattei (Rosi), Padre Padrone dei Taviani nel 1977 e L’albero degli zoccoli di Olmi nel 1978, fino al più recente, nel 2001, vinto da Nanni Moretti per La stanza del figlio. Ed è proprio Moretti che torna oggi in gara insieme ad altri due grandi colleghi: Garrone e Sorrentino. Infatti i film selezionati per la Selezione Ufficiale sono:

Carol di Todd Haynes

Chronic di Michael Franco

Dheepan di Jacques Audiard

Il racconto dei racconti (Tale of Tales) di Matteo Garrone

La loi du marché (The Measure of a Man) di Stéphane Brizé

Louder Than Bombs di Joachim Trier

Macbeth di Justin Kurzel

Marguerite & Julien  di Valérie Donzelli

Mia Madre (My Mother) di Nanni Moretti

Mon Roi di Maiwenn

Nie Yinniang (The Assassin) di Hou Hsiao-Hsien

Saul Fia (Son of Saul) di Làszlò Nemes

Shan he gu ren (Mountains May Depart) di Jia Zhang-Ke

Sicario di Denis Villeneuve

The Lobster di Yorgos Lanthimos

The Sea of Trees di Gus Van Sant

Umimachi Diary (Our Little Sister) di Kore-Eda Hirokazu

Valley of Love di Guillaume Nicloux

Youth di Paolo Sorrentino

Tanti altri, oltre ai film in concorso, sono i titoli presentati al festival e attesissimi in tutto il mondo: da The Little Prince di Mark Osborne, che sarà distribuito in Italia da Lucky Red e che uscirà nelle sale il 3 dicembre prossimo; oppure Inside Out, il nuovo film Pixar, che aspettiamo all’inizio dell’estate, di Pete Docter; anche Mad Max: Fury Road, che esce domani nelle sale; oppure ancora la prova registica di Natalie Portman: A Tale of Love and Darkness, basato sul romanzo di Amos Oz, opera prima tutta israeliana.

Questa sera, quindi, la cerimonia e il film d’apertura: La Tete Haute di Emmanuelle Bercot, domani, in contemporanea con l’uscita italiana del film, Il racconto dei racconti di Matteo GarroneUmimachi Diary (Our Little Sister) di Kore-Eda Hirokazu. Per ulteriori aggiornamenti, l’appuntamento è rimandato ai  prossimi giorni.

Vi ricordo inoltre che ANEC che dal 10 al 15 giugno a Roma potrete vedere i principali film presentati a questa edizione del festival del cinema di Cannes (per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito dell’ANEC).

Gabriela Primicerio

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Gabriela Primicerio

Laureata alla Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche, ha conseguito il diploma di Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva presso la Luiss. Costantemente in cerca di nuove sfide professionali.