Jupiter – Il destino dell’universo

Da oggi nelle sale italiane il nuovo film dei creatori di The Matrix, Lana e Andy Wachowski, Jupiter Ascending (titolo originale).

Il film rappresenta un interessantissimo bacino di studio dell’estetica dei suoi creatori, diviene la giusta somma degli addendi, di quei tratti stilistici che si rintracciano in tutta la loro filmografia da Matrix a Cloud Atlas senza dimenticare, però, Speed Racer. Sono molti gli elementi che in Jupiter Ascending fanno eco al loro gusto fumettistico, alla saturazione altissima, alla conoscenza approfondita degli altri mezzi per lo storytelling, all’amore per le arti marziali e per il puro divertimento. Rimettendo ordine nella mia mente circa lo sviluppo del film cercherò adesso di raccontarvi perchè c’è tanto dei Wachowski in questo film. Mila Kunis veste i panni di Jupiter, una giovane a cui è stato ucciso il padre ancor prima di conoscerlo. La madre è una donna russa, ma Jupiter ha preso molto più dal padre che da lei. Difatti vuole acquistare il telescopio con cui il padre guardava ogni notte le stelle amando in particolare il pianeta da cui voleva dare il nome alla futura figlia. Dopo aver presentato la protagonista, altri personaggi vengono messi in risalto: i tre fratelli Abrasax e Caine. Caine (Channing Tatum) rappresenterà una linea narrativa tutta sua strettamente connessa alle sorti di Jupiter, i fratelli Abrasax, dal canto loro, ne svilupperanno un’altra. Titus (Douglas Booth), Balem (Eddie Redmayne) e Kalique (Tuppence Middleton) si contendono la proprietà della Terra, il pianeta più importante nella corsa alla mietitura di esseri umani nella galassia. La storia presenta così un universo distopico dove la corruzione, il potere, il capitalismo e l’industrializzazione è arrivata a forme amorali che contemplano l’uccisione di miliardi di esseri umani su tutti i pianeti della galassia per creare una sorta di siero di vita eterna che permette ai ricchi e potenti di mantenersi giovani e pseudo-immortali dalla notte dei tempi.

jupiter ascending

Da buona tradizione fantascientifica si danno delle risposte alla nascita degli esseri umani sulla Terra, si viaggia nello spazio alla velocità della luce e si incontrano diverse forme di vita. Da amanti del cinema ci si può invece divertire molto a ritrovare elementi che caratterizzano un cinema passato, ma indimenticabile: i grandi film cult degli anni ’80 e ’90. Ricordate ad esempio Marty McFly (Michael J. Fox) in Back to the Future II e il fantastico skate che lievitava? Qui Caine ha degli stivali che possono diventare una sorta di pattini che invertono la gravità e gli permettono quasi di volare. Oppure ricordate il lucertolone gigante di Spiderman, il dottor Connors per intenderci? Qui abbiamo dei favolosi lucertoloni con le ali estremamente fumettistici. Alcune inquadrature nello spazio non possono che ricordarci il capolavoro di Kubrik, 2001: A Space Odyssey. La freneticità dell’azione lascia spazio alla contemplazione dell’universo e dei suoi pianeti, restituiscono la pacatezza dello spazio e del silenzio in cui si inseriscono le note della colonna sonora. Oppure ancora ricordate i meravigliosi costumi e le acconciature del più recente Hunger Games? Anche qui vengono ripresi e adattati e omaggiati. Citando Matrix abbiamo invece tutte le scene di combattimento anche in aria come la tradizione del “Superman thing” vuole. Questo estremo citazionismo porta i fratelli Wachoski a diventare tra i più importanti esponenti del cinema contemporaneo. Come abbiamo già accennato ritornano alcuni elementi che ormai caratterizzano il cinema di Andy e Lana: dai colori alla colonna sonora per cui hanno nuovamente scelto Michael Giacchino, uno dei compositori cinematografici più richiesti ultimamente a Hollywood insieme a Hans Zimmer, Howard Shore, Alexandre Desplat. Inoltre questo è il primo film di Lana e Andy in 3D e vi consiglio assolutamente di vederlo in 3D! Non stanca la vista (ed io uso gli occhiali), è estremamente godibile poichè arricchisce scene d’azione e sequenze nello spazio. Andate quindi a vedere il nuovo film della Warner, Jupiter Ascending nelle principali sale italiane!

 

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Gabriela Primicerio

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Gabriela Primicerio

Laureata alla Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico, digitale: teorie e tecniche, ha conseguito il diploma di Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva presso la Luiss. Costantemente in cerca di nuove sfide professionali.