53 anni di Bond, James Bond

Manca ancora qualche mese e la saga cinematografica dedicata a James Bond potrà finalmente spegnere anche la 53° candelina.
Proprio così, 53 anni in cui l’affascinante 007 “con licenza di uccidere“, dal 1962, anno del primo film, ha attraversato un trionfale percorso, culminato con il successo planetario di Skyfall, primo (ed unico, fino ad ora) a tagliare il traguardo di 1 miliardo di dollari ottenuti al Box-office.

La saga cinematografica nasce dalla trasposizione letteraria, sorta, a sua volta, dalla penna di Ian Fleming. Quest’ultimo, soprattutto durante la fase che precedette la realizzazione del primo film, incontrò non poche difficoltà nel trovare persone disposte a produrre questo genere di opere. A ciò contribuirono certamente le molte perplessità che aleggiavano attorno ad un progetto (inglese) che presentava non poche difficoltà per l’epoca.
Tra rimandi e mancati accordi, alla fine, si riuscì a trovare una soluzione: un accordo con una nota compagnia legata alla MGM  finanziò, con un milione di dollari, Agente 007 – Licenza di uccidere.

Ben 24 film (compreso l’ultimo, Spectre) sono stati realizzati da allora e, tra episodi fortunati e non, il mondo 007 ha dato vita ad una vera e propria icona, capace di influenzare in modo determinante l’immaginario collettivo di generazioni e generazioni. Spesso, la fortuna dei vari “episodi” era, ed è,  molto dipesa dall’interprete, il Bond di turno. Un aspetto che, sicuramente, contribuì al marchio Bond nel mondo, fu il primo tra tutti, quello che meglio di altri è rimasto più impresso nella mente di cinefili, fans e non della saga: Sean Connery.

Per ben 6 volte ha ricoperto il ruolo dell’agente segreto, in un lasso di tempo di 9 anni, secondo solo a Roger Moore, il quale ha vestito i panni di James Bond 7 volte, in 12 anni. Tra i due già citati, delle brevi parentesi le hanno aperte anche George LazenbyTimothy Dalton, quest’ultimo sostituito successivamente da Pierce Brosnan, il quale riuscì a ravvivare la serie, dopo l’abbandono di Roger Moore.

L’esperienza di Pierce Brosnan, come già anticipato, riuscì nella difficile impresa di donare nuova verve ad una saga che stava conoscendo l’affievolirsi dell’entusiasmo degli spettatori. Ad avvalorare un ritrovato entusiasmo, ha contribuito anche il budget messo a disposizione per la realizzazione di “GoldenEye” che fu di 60 milioni, con un ritorno, in termini economici, di oltre 350 milioni – il maggior successo della saga fino a quel momento.

L’attore irlandese passò il testimone, al termine del suo ultimo film, distribuito nel 2002, a Daniel Craig, ultimo ed attuale, James Bond. Con Craig nel 2006, anno in cui uscì Casino Royale, si decise di resettare la saga, partire da zero, mostrando un Bond più cupo, realistico e meno invincibile, sulla scia dark del Batman di Nolan.
Ad oggi, “l’excursus Bondiano” prosegue a gonfie vele, sospinti dal fruscio che solo 1 miliardo di dollari – ricavati con l’ultimo, grande successo Skyfall – è capace di ottenere. Ultimo in attesa di Spectre che, ovviamente ha come obiettivo (non dichiarato) di superare questo ennesimo record.

Del nuovo film diretto da Sam Mendes, in uscita il 15 ottobre 2015,  si conosce ancora troppo poco. La trama è velata da un alone di mistero; sappiamo, invece che sono state appena terminate le riprese in Austria e che presto il set si sposterà a Roma, la città che ritorna, dopo un periodo troppo lungo di assenza, ad essere l’ombelico del cinema Hollywoodiano. A Roma, James Bond incontrerà la bellezza eterna, l’eleganza fatta persona, stiamo parlando di Monica Bellucci.

Quest’ultima, a 50 anni, sarà una co-Bondgirl, al fianco della prima, Léa Seydoux, protagonista del film Palma d’Oro a Cannes La vita di Adele.

Completano il cast Ralph Fiennes come nuovo M, direttore del Secret Intelligence Service,il  wrestler Dave Bautista, Naomi Harris e di Christoph Waltz, per il ruolo del villain.

 

Dario Cerbone

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