Selma e le controversie. Aspettando gli Oscar.

Selma è un film che parla della lotta da parte degli afroamericani, capeggiati da MLK, per il diritto al voto. Il tutto si svolge durante una marcia che partì a Marzo 1965, da Selma per l’appunto, a Montgomery. Questa settimana si è aperta la stagione delle premiazioni cinematografiche; domenica sera si sono tenuti i Golden Globes e Selma, da molti ritenuto il film dell’anno, ha vinto solo nella categoria best original song.
Il film è importante a livello storico se si pensa a quello che rappresenta e a cosa è successo a Ferguson ultimamente. Si potrebbe pensare che non il film non sia uscito casualmente in questo periodo, e forse è cosi, ma c’è anche da dire che il soggetto e una prima sceneggiatura furono scritte già nel 2008, anno in cui anche le prime trattative iniziarono. Fin da subito si prese in considerazione Plan B alla produzione (casa di produzione di Brad Pitt che già nel 2013-14 produsse 12 Years a Slave) e Lee Daniels come regista. Quest’ultimo abbandonò il progetto decidendo di girare The Butler. Nel 2013 Ava Duvernay si prende la grande responsabilità di dirigere il film. Selma ricorda che la storia si sta ripetendo e quindi avverte e specifica che bisogna fare passi avanti, tanto duramente si è lottato per ottenere i pari diritti.

Selma è il primo lungometraggio a rappresentare sul grande schermo la vita di MLK, è forse proprio questo il motivo per cui si è voluto dare l’opportunità a tutti di vederla organizzando proiezioni gratuite in Alabama e successivamente anche in varie scuole d’America.
Ciò che fa discutere in questi giorni è che il film non è stato preso in considerazione da alcune delle prestigiose premiazioni internazionali, così come il fatto che abbia avuto una scarsa risonanza ai Golden Globes. Si parla di razzismo ma io aggiungerei anche sessismo, se pensiamo che Kathryn Bigelow è stata l’unica regista donna ad aver vinto il premio Oscar come miglior regista nel 2010 per il film The Hurt Locker; Ava Duvernay che spazio avrà visto che il film
oltre a non essere nominato ai Producers Guild, Screen Actors Guild, American Society of Cinematographers and American Cinema Editors? Selma non è stato nominato nemmeno ai Directors Guild, che quest’anno sembra prediligere particolarmente i biopic, quanto è realistica (o utopica) una vittoria agli Oscar?

 

Marie Angela Tuala Paku

© Riproduzione Riservata

Marie Angela Tuala Paku

Nata a Roma il 31 marzo 1989. Nel 2014 ho conseguito la laurea Magistrale in Teorie e pratiche dello spettacolo cinematografico, con una tesi intitolata "Blackness e cinema hollywoodiano. Forme e modelli del racconto del trauma afroamericano." Successivamente interessata al lato pratico del cinema ho seguito corsi di regia e montaggio, presso la scuola Sentieri Selvaggi di Roma.