Main theme of Game Of Thrones. Non la solita sigla.

Questa non è la classica sigla di una serie a cui siamo abituati, non è solo un piccolo inutile intro musicale che ci elenca i crediti della serie o quella noiosa parte che tutti vorremo saltare perché ci sta separando dall’inizio di una nuova puntata. Nella sigla di questa Game of Thrones c’è molto di più.

La colonna sono della serie così come la sigla, Main Title, è composta dal musicista tedesco Ramin Djawadi.  Compositore di colonne sonore per film come Iron ManBlade: Trinity e Pacific Rim, il lavoro di Djawadi è stato apprezzato da una leggenda come Hans Zimmer che, quando ha visto Pacific Rim al cinema, ha affermato:

“Working on the movie, you hear everything over and over, and you do get to see the final product when it’s finished, but in the theater, it sounded like they must have been adding extra sound effects up until the very last minute,” he said.”

Il video ufficiale della sigla che si trova su youtube, inserito 3 anni fa nel canale GamesOfThrones conta, a oggi, 12.366.399 visualizzazioni.

Non da meno sono tutti gli altri prodotti derivati da questa sigla, i vari remake, parodie e cover i cui contattori superano spesso senza problemi il milione di visualizzazioni arrivando anche a 5 – 6 milioni.

Parodie e non

La sigla è stata riadattata e riarrangiata in centinaia di modi diversi: ci sono cori che hanno provato a cantarla, come per esempio il coro “The Simon Fraser University” di Vancouver (Canada), c’è chi ha proposto le cover suonate con qualunque strumento, dalla chitarra al violino; fino ad arrivare alle varie orchestre sinfoniche o bande, tra cui quella della guardia reale britannica, le famose Queen’s guards che si trovano a Buckingham Palace, non nuove a questi spettacoli estemporanei (http://www.youtube.com/watch?v=O59SiA4Yg0A).

Per quanto riguarda le parodie divertenti possiamo trovare il main theme cantato interamente da Hodor (potete tranquillamente immaginare quali siano le parole del testo) ma le versioni più impensabili sono quelle “cantate” da gattini o capre, in un attento montaggio remix che avrà di certo tenuto occupati i creatori per ore e ore!

Un’altra rivisitazione è quella fatta su base dei cartoni della Disney che merita di certo attenzione (https://www.youtube.com/watch?v=cVbBQKhdklY), i regni rappresentati sono quelli dei vari cartoni, da La bella addormentata Il re Leone passando per Aladin, in un montaggio attento e ordinato che rende benissimo la sensazione trasmessa dalla sigla originale.

Si passa poi a le parodie con i VideoGames come quella di SuperMario https://www.youtube.com/watch?v=eFSiiiFkvhM#t=102 o quella di League Of Legends https://www.youtube.com/watch?v=ySk28DHr6uc#t=24.

Ma il lavoro migliore forse è quello fatto da un appassionato de Il Trono di Spade e del videogioco The Elder Scrolls V: Skyrim. Il ragazzo, Brandy Wold, per 2 anni ha lavorato alle animazioni in 3D per ricreare la sigla sulla mappa di Skyrim; fondendo la cartina alla colonna sonora e alle modalità della sigla ha ottenuto un risultato davvero stupefacente: http://vimeo.com/90589442.

Citazioni

Ma oltre i rifacimenti amatoriali il fenomeno Game of Thrones ha coinvolto moltissimi altri prodotti televisivi, non solo in tantissime serie tv troviamo citazioni dell’epica saga di George R.R.Martin ma c’è anche chi ha deciso di rivisitare la sigla con il proprio stile.

The Simpson che non si perdono mai un fenomeno mediatico, nel episodio Exit Through the Kwik-E-Mart (15×23), hanno adattato la famosa Gag del divano allo stile di Game of Thrones, riproponendoci l’universo di Springfield, con tutte le case, i negozi e i personaggi,  alla maniera dei sette regni  (http://www.youtube.com/watch?v=ZcSSpw7t044).

South Park e la genialità delle loro storie sempre aggiornate all’attualità e alle ultime novità hanno dedicato alcune puntate della 17esima stagione al Trono di Spade, trasformando la lotta per il trono a una guerra a due fazioni: i sostenitori della Playstation contro quelli della Xbox. In uno di questi episodi la sigla viene cantata da un coro diretto da Martin stesso; il testo della canzone è in pieno stile South Park, per non rovinarvi l’effetto vi anticipiamo solo il titolo: Wiener (https://www.youtube.com/watch?v=XjzC2DRgEo4).

 

L’originale.

Ma cosa fa scattare tutta questa passione per questa sigla?

Tutto il fenomeno che si è creato non può essere causato solo dal gran numero di fans che conta la serie.

La sigla risulta un piccolo capolavoro, un elaborazione in CGI della mappa del mondo dei Sette Regni nella quale le città e i castelli “salgono” fuori dal suolo attraverso degli ingranaggi. Il tutto è strutturata in modo brillante e si lascia vedere con piacere e attenzione a ogni puntata per diversi motivi:

in quasi ogni episodio la sigla è lievemente differente rispetto alla puntata precedente, ci vengono anticipati quali saranno i regni o le location che appariranno nell’episodio che ci stiamo preparando a vedere, così come gli attori, quindi i personaggi che ci saranno; i nomi degli attori sono affiancati, nella grafica, dal simbolo della casata a cui appartengono.

Prima Stagione

Ma andiamo per ordine, nella prima puntata della prima stagione l’itinerario della sigla comincia con King’s Landing, (Approdo del Re) vediamo subito l’ingranaggio con il simbolo della casata Baratheonil cervo, intorno al quale lentamente uscirà la città e maestosa la Fortezza rossa. Subito dopo, seguendo le linee geografiche, ci viene presentato il Regno del Nord con Winterfell (Grande Inverno) il castello degli Stark; al centro del castello vediamo anche qui un ingranaggio con il simbolo della famiglia, in questo caso il lupo, accanto all’abitazione vediamo uscire anche l’albero dalle foglie rosse.

Continuando a proseguire verso Nord ci troviamo davanti The Wall, la barriera, con il suo Black castle da cui gli ingranaggi faranno uscire l’ascensore che ci porterà fin sopra la barriera.

Improvvisamente si ritorna a sud, verso King’s Landing per attraversare poi The Narrow Sea e andare verso le terre Essos dove dal suolo uscirà la città di Pentos. Tutte le città che si formeranno da questa parte della mappa seguono l’itinerario di Daenerys Targaryen.

Nel secondo episodio, La strada del Re, subito assistiamo alla prima evoluzione della sigla, dopo le prime 3 location rappresentate, viene a mancare la città di Pentos e apparirà invece, leggermente più a est, il villaggio Vaes Dothrak, l’unica “cittadina” del popolo dei Dotrhraki.

La variazione successiva la troveremo poi nella puntata 5 Il Lupo e il Leone dove per la prima volta, dopo King’s Landing verrà rappresentato The Eyrie (Nido dell’Aquila nella versione italiana) la residenza della famiglia Arryn del Kingdom of Mountain and the Vale.

Un’altra differenza la noteremo poi alla puntata 9, La confessione, apparirà come seconda location The Twins (le Torri Gemelle o il Guado), sono la residenza della casa Frey delle Terre dei Fiumi. Le due torri: castelli identici con una torre in mezzo al ponte che le collega.

Non comparirà invece The Eyrie dato che in questa puntata nessun avvenimento nuovo accadrà nella residenza Arryn.

Seconda stagione

Nella seconda stagione, già dalla prima puntata, Il Nord non dimentica, qualcosa cambia; la sigla inizia sempre, e sempre inizierà con King’s Landing, subito dopo però ora troviamo Dragonstone (Roccia del Drago) originariamente della casata dei Targaryen (e in seguito alla caduta dei Targaryen i Baratheon  ne faranno un avamposto).

Nella seconda puntata, Oltre la Barriera, troviamo un’altra differenza, dopo Dragonstone troviamo Pyke (la capitale delle Isole di Ferro della casata dei Greyjoy). Dal mare vediamo uscire, questa volta senza ingranaggi, le 3 rocce con sopra le varie torri di cui è composto il castello.

Nell’episodio 4, Il giardino di Ossa, ci sono delle novità: non vediamo più Dragonstone; per la prima volta compare la residenza della casa Baelish, Harrenhal il castello più grande dei 7 regni e infine Qarth la città leggendaria che si trova oltre il deserto della Desolazione Rossa

Nella seconda stagione non ci sono più variazioni, la sigla rimane uguale dalla quarta puntata fino all’ultima, dobbiamo aspettare la terza stagione per vedere delle nuove variazioni.

Terza Stagione

La sigla del primo episodio della terza stagione Valar Dohaeris, presenta in ordine King’s Landing, Dragonstone, Harrenal, Winterfell, The Wall, Astapor.

Le novità sono che Winterfell è incendiata, quindi non vedremo più gli ingranaggi e tutta la struttura, ma tutto distrutto e scuro, la colonna di fumo nera che esce dalle mura fa distinguere con difficoltà i lineamenti delle costruzioni, solo l’albero si riconosce chiaramente.

Astapor, la città rossa, è una delle città della Baia degli Schiavisti, situata sulla costa sud-orientale, alla foce del fiume Verme; è la città dove vengono addestrati gli Immacolati. Anche questa città è rappresentata con l’espediente degli ingranaggi, va via via formandosi dal suolo e salendo con nella parte, finale il simbolo delle città, la torre con in cima l’arpia, una figura alata con il volto da donna. Nell’episodio 03×03 Il cammino del supplizio abbiamo una novità: Riverrun (Delta delle Acque) la roccaforte dei Tully; vediamo il castello, situato all’incrocio dei fiumi Forca Rossa e Tumblestone, uscire con gli ingranaggi, delle grandi ruote d’orate simili ad un mulino sembrano l’elemento principale che fa muovere tutto.

La sigla della puntata 05×03 Baciata dal fuococi offre una nuova città, è Yunkai, situata proprio accanto ad Astapor, che vediamo ora solo di sfuggita; Yunkai fa anche essa parte della Baia degli schiavisti, detta anche la città gialla, è governata da nobili chiamati Saggi Padroni. La città è leggermente più piccola di Astapor, ma presenta, al centro, la stessa figura animalesca alata con volto di donna.

Per le seguenti puntate la sigla rimane invariata fino ad arrivare alla puntata 03×09 Le piogge di Castamere dove subito dopo King’s Landing compare nuovamente Dragonstone, che non vedevamo dalla puntata 2, e The Twins, che mancavano addirittura dalla prima stagione. L’ultima volta che abbiamo visto le due torri uscire dalla mappa fu alla puntata 1×10, nelle successive stagioni si potevano osservare solo di sfuggita.

Nell’ultima puntata della terza stagione la sigla rimane uguale alla puntata precedente, con la presenza di Dragonstone The Twins e l’assenza di Harrenal e Riverrun.

Quarta stagione    

La sigla della prima puntata della quarta stagione Le due spade mostra in ordine: King’s Landing, Dragonstone, Dreadfort, Winterfell, The Wall, Meereen.

Le novità assolute rispetto alle altre stagioni sono due, la prima è Dreadfort (Forte Terrore) seggio della casa Bolton, con le Torri che si alzano circondando “l’uomo scorticato”, simbolo delle torture che avvengono in questo Forte.

La seconda è Meereen, la terza città della Baia degli Schiavisti; l’elemento chiave dell’ingranaggio è una colonna sormontata dalla statua alata, intorno alla quale lentamente poi si svilupperà una grande piramide e di fronte a essa tutta la città, composta prevalentemente da strutture piramidali (tipiche delle città schiaviste: sono la residenza dei padroni “The Masters”).

La sigla rimane invariata fino alla puntata 4×06 Le leggi degli dei e degli uomini dove compare per la prima volta in tutta la serie Braavos, la città sorge sulla laguna su diverse isole, entriamo al centro attraverso il suo porto sormontato dalla grandissima statua di un guerriero: il Titano di Braavos, protezione e faro delle mura; poi vediamo una moneta (simbolo che richiama l’importante Banca di Braavos che presta denaro a tutti i Sette Regni) scendere lentamente sui vari palazzi che si ergono dal suolo.

Nella puntata 4×08 La vipera e la montagna c’è un altro cambiamento, per la prima volta vediamo Moat Cailin, la roccaforte che si sviluppa in maniera circolare, con in vista delle grandi lance.

Abbiamo visto come le tre location principali, King’s Landing, Winterfell The Wall, vengano sempre rappresentate, seppur con una minima variazione, le altre variano e si scambiano, alcune tornano in diverse serie altre, soprattutto quelle relative al percorso di Daenerys, si vedono solo nelle puntate in cui lei si trova in quei posti per poi non tornare più nella sigla.

Aspettiamo Aprile per vedere quali nuove città e fortezze verranno inserite nella, ormai classica, sigla di Game of Thrones.

 

Cristina Aresu

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