Giulio Cesare

Non è ben chiara la ragione per la quale un tipo di film come questo venga presentato a un Festival Internazionale di Cinema.
Un documentario sul liceo classico della città di Roma, il Giulio Cesare appunto, dei suoi alunni vecchi e nuovi e, grazie a questo espediente, la storia della città e della nazione diretto da Antonello Sarno.

Il lavoro potrebbe anche essere ben fatto e molto interessante, attraverso immagini di repertorio, servizi tv, interviste, cinegiornali e tantissimo altro materiale, si ripercorrono gli ultimi difficili 80 anni della nostra Italia.

Ma continuo a non capire il perché di questo lavoro al Festival del Cinema dato che la qualità e lo spessore erano forse più adatti a uno speciale in televisione piuttosto che a un festival.

Il documentario in se non è così malvagio ma non può essere all’altezza di un mercato internazionale, per come è raccontato, per come sono le immagini, per la semplicità del progetto e l’inutilità di alcune informazioni.

Per alcuni versi potrebbe essere considerato solo il risultato di uno slancio di orgoglio di qualche ex alunno nostalgico e fiero di aver studiato in quel liceo. Non metto in dubbio l’importanza di tale esperienza ma a un certo punto della vita di il liceo finisce e la vita va avanti. Raramente la nostalgia risulta produttiva.

 

Cristina Aresu

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