American Horror Story: Coven

American Horror Story: Coven.
Tra stregoneria, schiavitù e diritti civili. La vendetta.

AHS nella seconda stagione e qui nella terza, denuncia alcuni degli orrori storici importanti, riproducendo alcuni tratti e stereotipi degli eventi, ampliandoli al massimo, raggiungendo l’apice dell’orrore attraverso l’uso del genere Horror, viaggiando tra varie epoche utilizzando diversi temi per alimentare la trama, passando dalle tensioni razziali in Louisiana pre-bellica, le lotte civili, e l’arrivo al nostro presente storico. Il tema dell’oppressione razziale in questa stagione, è rappresentato principalmente dall’intreccio Madame LaLorie-Queenie. In Coven, viene messa in scena la storia delle streghe di Salem insieme ad alcuni fatti mitologici come la stregoneria nera-vs-bianca e la lotta tra queste, la questione storica della schiavitù, unendo il tutto con le stereotipizzazioni tipiche, come l’uomo nero, animale e la ragazza nera strega con il potere del Voodoo. Tramite flashback viene svelata l’inquetante figura di Delphine LaLorie, una donna sadica e sanguinaria: Marie Laveau, strega nera che stipula un patto di immortalità con Papa Legba, è strettamente legata a LaLorie, sempre a causa di un patto di immortalità, per farle subire la pena di sopravvivere alla morte per impiccaggione delle figlie, al superamento della schiavitù, della segregazione razziale, e alla vittoria presidenziale di un afroamericano alla Casa Bianca. Attrverso i flashback, oltre al tema del razzismo, veniamo a conoscenza di un altro tema che accomuna tutta la storia: la lotta per rimanere giovani da parte delle donne, con consequente vendetta; Madame LaLorie si è sempre servita del sangue e degli organi dei suoi schiavi per creare un elisir di giovinezza che si poneva in faccia. Quando LaLorie viene sgozzata da Marie Laveau, quest’ultima userà il sangue con lo stesso scopo, ossia l’autoconservazione della razza.Sono presenti delle stereotipizzazioni a livello storico-culturale che sono stati qui riportati, come Marie Laveau, donna nera che ha un locale di parrucchiera in un ghetto, Queenie, ragazza obesa che mangia il pollo fritto. Per quanto riguarda Marie Laveau, è una strega con il potere del voodoo. Il voodoo era una religione dal carattere esoterico, nata tra il 1600-1700 in Africa, diffusasi in America negli anni del colonialismo. Fa parte della schiera della magia nera, nella quale pratica si contatta il demonio, Satana, il quale accoglie la richiesta, volente in cambio qualcos’altro. In Coven, il demonio sarebbe Papa Legba, figura tipica del voodoo, spirito mediatore tra l’uomo e il dio supremo.

Marie Laveau- Papà Legba

Marie Laveau in Coven,regna come la regina del Voodoo. Senza età, senza tempo e che sempre perdona, nonostante ciò non si fermerà davanti a nulla che potrebbe portare la morte e la distruzione del suo popolo. È legata a Papa Legba perchè Ad un certo punto della sua vita ha fatto un accordo con Papa Legba e ha offerto la sua anima in cambio dell’immortalità, e ora ogni anno, deve sacrificare un’anima innocente a lui. In passato, Marie aveva dato alla luce un figlio che amava molto, tuttavia, Papa Legba è apparso e ha chiesto l’anima del bambino come pagamento. Marie Laveau è anche legata Madame LaLorie. Nel 1830, dopo aver scoperto la signora che Delphine LaLaurie aveva torturato il suo innamorato Christophe, lei furbescamente la inganna, facendole bere quello che sembrerebbe essere un filtro d’amore, consapevole che LaLaurie desiderava attrarre ed essere attratta dai giovani ragazzi essendo cosi, infedele verso il marito. Ma quella era una pozione per l’immortalità, affinchè assistesse alla morte delle figlie per impiccaggione e i suoi schiavi liberati. Successivamente Marie fa seppellire viva LaLorie.

 

Madame LaLorie-Queenie-Minotauro.

Nelle prime puntate, attraverso vari flashback veniamo a conoscenza di Madame LaLorie, della sua famiglia, della sua condizione sociale; è una donna bianca, razzista, ricca, borghese, che ha degli schiavi e della servitù nera. Lei si serve inoltre del sangue di altri schiavi, chiusi in mansarda, come elisir di giovinezza. Qui una sera viene anche rinchiuso uno schiavo nero, accusato di aver avuto un rapporto sessuale consenziente con la figlia di LaLorie. Allo schiavo, dopo essere stato incatenato, viene posta sulla testa quella di un toro. Sul minotauro ci sono varie teorie, tra cui quella che rappresenta una diversa incarnazione del Dio Cornuto, il cui aspetto è divenuto il prototipo per il cristiano, di Satana, il Diavolo. Infatti fin dal’epoca della colonizzazione, l’idea dell’uomo nero era accostata a quella del Male, sia a livello storico durante gli anni della Ricostruzione Americana dopo la Guerra Civile, sia a livello linguistico, nero, l’oscuro. Nel telefilm assistiamo ad una sorta di vendetta da parte degli ex-schiavi, o per lo meno dei neri: Madame LaLorie, immortale, una volta disseppellita, viene messa a servizio nel covo delle streghe, compresa Queenie, una strega nera, che ha il potere di essere una bambola Voodoo vivente. Iniziano cosi delle interazioni apertamente razziste tra l’immortale, ex-schiavista, LaLorie e Queenie.

In piu l’ex-schiavo, Bastien-Minotauro, scoprendo della presenza di LaLorie al covo, va per ucciderla. Qui, Queenie prendendo le sue difese dopo la spiegazione delle torture inflitte in passato alla sua razza, viene stuprata dal Minotauro, pensando invece di poter connettersi sentimentalmente con lui in quanto è un mostro, appartengono entrambi ad una razza inferiore nonostante nel presente in America sia stato eletto un”negro” come lo definisce LaLorie, Barack Obama. Quindi sono accumunati da un destino, quello di essere sempre diversi agli occhi degli altri, di non essere amati, voluti. Qui viene messa in scena un’altra stereotipizzazione, quella del nero, per il quale l’esperienza sessuale, è qualcosa di violento, non c’è amore, non sono in grado di amare e di impegnasi in una relazione, quindi sessualità nera come bestiale, niente di umano, ma Altro. Il personaggio di Queenie e le sue azioni, si possono vedere come una forma di autolesionismo: perché nel terzo episodio, dopo aver fatto un tour nella vecchia casa di LaLorie, viene a conoscenza dei crimini contro l’umanità commessi da questa donna, quasi per piacere sadico, oltre che da quando è entrata in casa, non fa altro che lanciare insulti razzisti, stereotipati, aggressioni fisiche verso la giovane ragazza. Nonostante ciò Queenie, la aiuta, evitando di essere colpita dal Minotauro, quando avrebbe potuto voltarle le spalle. La giovane ragazza incarna la figura della Mammy1 gentile e materna nei confronti di un ex-schiavista, omicida. Nella scelta di Queenie c’è un’altra figura tipica, quella del nero che aiuta il padrone bianco, o in questo caso il bianco bigotto. Queenie, nel momento in cui deve chiudere in gabbia LaLorie, lasciarla “morire” di fame, su ordini superiori oltre a non farlo, la protegge portandola con se anche quando viene decapitata. Questo perchè non ci sarebbe vendetta ammazzandola; quindi la ragazza la istruisce su ciò che è la razza nera, su ciò che ha vissuto, combattuto, facendole vedere Radici2 mettendole spiritual tipici dell’era della schiavitù, come Oh Freedom! di Odetta:

Oh freedom, oh freedom, oh freedom over me

And before I’d be a slave I’ll be buried in my grave

And go home to my Lord and be free.3

su queste parole vediamo LaLorie piangere, in segno di confessione dei peccati commessi in passato e di redenzione ora nel presente, guardando anche le immagini storiche del periodo della lotta per i diritti civili, le immagini storiche di Selma. Lo scopo di Queenie di rieducarla è raggiunto. Nonostante la redenzione vediamo sempre con in sottofondo lo spiritual di Odetta, il cacciatore di streghe bianco, irrompere nella casa della strega nera Laveau, uccidendo tutte le streghe compresa Queenie, la bambola voodoo che grazie al suo potere prima di morire si spara in testa uccidendo il cacciatore.

 

Marie Angela Tuala Paku

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1  Nella maggior parte del cinema mainstream degli anni ’30, le donne nere erano state relegate a ruoli domestici e di solito venivano incorporate in un film solo se erano grosse e scure di carnagione, un carattere archetipico come quello della Mammy.

2 Miniserie televisiva americana del 1977. Racconta la storia di una famiglia di schiavi negli Stati Uniti a partire dal 1750, il rpblema della Ricostuzione, il Sud razzista e l’esplosione del KKK. Nel 1979 è stato fatto il sequel Radici: Le nuove generazioni, in cui il tema è la segregazione razziale.

3 Oh libertà, oh libertà, oh libertà su di me E prima che sarò uno schiavo, sarò seppellito nella mia tomba E andrò a casa di mio Signore e sarò libero.

Marie Angela Tuala Paku

Nata a Roma il 31 marzo 1989. Nel 2014 ho conseguito la laurea Magistrale in Teorie e pratiche dello spettacolo cinematografico, con una tesi intitolata "Blackness e cinema hollywoodiano. Forme e modelli del racconto del trauma afroamericano." Successivamente interessata al lato pratico del cinema ho seguito corsi di regia e montaggio, presso la scuola Sentieri Selvaggi di Roma.